Discussione Ufficiale Piano cottura ad InduzioneImportante:
A partire dal 16 Gennaio 2015, il seguente Topic, denominato “Discussione Ufficiale Piano cottura ad Induzione” verrà impostato in modalità “Sola Lettura”, pertanto non consentirà l’immissione di ulteriori messaggi.
Vi preghiamo infine di inserire un titolo ben preciso e non generico della discussione che intendete avviare.
Evitare quindi di inserire titoli come:
– dubbio scelta PCI
– acquisto PCI
– problema PCI
Titoli corretti (esempi):
– Acquisto PCI Ariston o Smeg ?
– Problema con PCI Bosch PIA611B68J
Grazie per la collaborazione.
Benvenuti nel forum di PCI Review:
LE REGOLE BASE PER PARTECIPARE ALLE NOSTRE DISCUSSIONI:
1) Prima di inserire una domanda, vi preghiamo di accertarvi che la stessa non sia già stata trattata all’interno del nostro forum.
2) Evitare di inserire messaggi troppo generici, come ad esempio:
– Quali modelli di piano cottura ad induzione mi consiglieresti tra le seguenti marche: xx,yy,zz,aa ?
– Quale piano mi consigli spendendo non più di 800 euro ?
3) E’ severamente vietato inserire nei messaggi insulti di qualsiasi tipo; il destinatario può essere un utente del forum, un personaggio pubblico e/o privato o una personalità giuridica. Alla stessa stregua è vietato inserire messaggi diffamatori con a tema personaggi pubblici e/o privati, o società e/o aziende.
Importante:
A partire dal 16 Gennaio 2015, il seguente Topic, denominato “Discussione Ufficiale Piano cottura ad Induzione” verrà impostato in modalità “Sola Lettura”, pertanto non consentirà l’immissione di ulteriori messaggi.
Vi preghiamo infine di inserire un titolo ben preciso e non generico della discussione che intendete avviare.
Evitare quindi di inserire titoli come:
– dubbio scelta PCI
– acquisto PCI
– problema PCI
Titoli corretti (esempi):
– Acquisto PCI Ariston o Smeg ?
– Problema con PCI Bosch PIA611B68J
Grazie per la collaborazione.
Benvenuti nel forum di PCI Review:
LE REGOLE BASE PER PARTECIPARE ALLE NOSTRE DISCUSSIONI:
1) Prima di inserire una domanda, vi preghiamo di accertarvi che la stessa non sia già stata trattata all’interno del nostro forum.
2) Evitare di inserire messaggi troppo generici, come ad esempio:
– Quali modelli di piano cottura ad induzione mi consiglieresti tra le seguenti marche: xx,yy,zz,aa ?
– Quale piano mi consigli spendendo non più di 800 euro ?
3) E’ severamente vietato inserire nei messaggi insulti di qualsiasi tipo; il destinatario può essere un utente del forum, un personaggio pubblico e/o privato o una personalità giuridica. Alla stessa stregua è vietato inserire messaggi diffamatori con a tema personaggi pubblici e/o privati, o società e/o aziende.
Webmaster / Amministratore / Fondatore di PCI Review Cita da Guests su 17 Agosto 2010, 13:29 ma per istallare un piano cottura ad induzione devo cambiare il contatore eletrico?
ma per istallare un piano cottura ad induzione devo cambiare il contatore eletrico?
Non è necessario cambiare il contatore elettrico, tuttavia è consigliabile attivare un contratto da 4,5KW anzichè il classico da 3,3KW.
Non è necessario cambiare il contatore elettrico, tuttavia è consigliabile attivare un contratto da 4,5KW anzichè il classico da 3,3KW.
Webmaster / Amministratore / Fondatore di PCI Review Cita da Guests su 27 Agosto 2010, 21:50 Se per qualunque motivo si rompe la bobina a induzione, dove ne trovo un’altra? posso cambiarla da me?
Se per qualunque motivo si rompe la bobina a induzione, dove ne trovo un’altra? posso cambiarla da me?
Salve Riccardo,
a questo indirizzo trovi un’immagine relativa all’interno di un piano cottura ad induzione:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/73/Induction_Cooker.JPG
La possibilità di una rottura della bobina dei piani ad induzione credo che veramente remota, mentre come per tutti gli elettrodomestici sussiste la possibilità della rottura delle schede elettriche a seguito di extratenzioni (come ad esempio danno da fulmine).
Tuttavia esistono alcuni siti che vendoni le singole bobine OnLine.
Es: http://www.jmjcdg.com/en/p4-2.htm
In caso di guasti il mio consiglio è di rivolgersi all’assitenza tecnica del produttore.
cristianofx2010-08-28 09:46:45
Salve Riccardo,
a questo indirizzo trovi un’immagine relativa all’interno di un piano cottura ad induzione:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/73/Induction_Cooker.JPG
La possibilità di una rottura della bobina dei piani ad induzione credo che veramente remota, mentre come per tutti gli elettrodomestici sussiste la possibilità della rottura delle schede elettriche a seguito di extratenzioni (come ad esempio danno da fulmine).
Tuttavia esistono alcuni siti che vendoni le singole bobine OnLine.
Es: http://www.jmjcdg.com/en/p4-2.htm
In caso di guasti il mio consiglio è di rivolgersi all’assitenza tecnica del produttore.
cristianofx2010-08-28 09:46:45
Webmaster / Amministratore / Fondatore di PCI Review Cita da Guests su 1 Ottobre 2010, 12:12 complimenti per le spiegazioni sull’induzione… grazie
complimenti per le spiegazioni sull’induzione… grazie
Grazie a lei per i complimenti.
[QUOTE=pucci fallica]complimenti per le spiegazioni sull’induzione… grazie [/QUOTE]
Grazie a lei per i complimenti.
[QUOTE=pucci fallica]complimenti per le spiegazioni sull’induzione… grazie [/QUOTE]
Webmaster / Amministratore / Fondatore di PCI Review Cita da Guests su 16 Novembre 2010, 05:17 Complimenti per l’ottima guida.
Sono un rivenditore di elettrodomestici all’ingrosso (tra cui Siemens e Bosch), chiedevo il permesso di stampare la vostra guida e usarla come “dispesa” per dei corsi che intendo tenere ai rivenditori di mobili e architetti ( sono la tipologia dei miei clienti) presso il nostro show room , dove ho appositamente allestito una cucina attiva con piano induzione funzionante sia a 380 (trifase) che a 220 monofase (il classico contatore domestico). Sul collegamente a 220 volt ho messo anche un Wattmetro di potenza per poter avere la lettura del consumo in tempo reale e quindi dimostrare che con un uso adeguato e sensato si puo’ cucinare con i 3 Kw.
Ps: Essendo anche appassionato di informatica…. mi sorge un’altra domanda…. come mai avete redatto una guida sui piani di cottura? 🙂
Saluti e Grazie Carlop Erba www.erel.it
Complimenti per l’ottima guida.
Sono un rivenditore di elettrodomestici all’ingrosso (tra cui Siemens e Bosch), chiedevo il permesso di stampare la vostra guida e usarla come “dispesa” per dei corsi che intendo tenere ai rivenditori di mobili e architetti ( sono la tipologia dei miei clienti) presso il nostro show room , dove ho appositamente allestito una cucina attiva con piano induzione funzionante sia a 380 (trifase) che a 220 monofase (il classico contatore domestico). Sul collegamente a 220 volt ho messo anche un Wattmetro di potenza per poter avere la lettura del consumo in tempo reale e quindi dimostrare che con un uso adeguato e sensato si puo’ cucinare con i 3 Kw.
Ps: Essendo anche appassionato di informatica…. mi sorge un’altra domanda…. come mai avete redatto una guida sui piani di cottura? 🙂
Saluti e Grazie Carlop Erba http://www.erel.it
Gentile Sig. Carlo,
innanzi tutto la ringrazio per i complimenti,
le faccio a mia volta le congratulazioni per il suo showroom e soprattutto per essere uno dei pochissimi commercianti che empiricamente testa i prodotti che commercializza, fornendo alla clientela un importantissimo servizio aggiuntivo nella fase d’acquisto.
Riguardo al materiale relativo alla recensione dei piani cottura, le confermo la mia autorizzazione nel stampare e utilizzare il materiale presente nel mio sito web. L’unica “richiesta” che le faccio, è di inserire questa dicitura all’interno della dispensa: Articolo redatto da Gubbio Informatica (www.gubbioinformatica.it)
Riguardo alla domanda: come mai avete redatto una guida sui piani di cottura?
E’ nata dal fatto che nella piccola frazione dove abito “Branca di Gubbio”, non sono raggiunto dal metanodotto, quindi per necessità ho iniziato una lunga ricerca per capire come sopperire a questo inconveniente. In internet non ho trovato informazioni o recensioni approfondite sull’argomento dei piani cottura ad induzione e quindi ho deciso di comprare un piccolo fornello ad induzione da circa 70€ per eseguire i dovuti test e capire se l’induzione fosse una valida alternativa. Il risultato è stato eclatante e non ho più avuto dubbi su questa tecnologia.
Ho quindi ordinato il piano cottura Bosch da incassare nella mia cucina (modello impiegato per realizzare la recensione).
A questo punto, facendo tesoro di quanto avevo appreso durante la mia estenuante ricerca per capire se l’induzione fosse un sistema valido o meno, ho scelto di effettuare questa guida, in modo che altre persone che si trovassero difronte ad una scelta come la mia, avessero attraverso i motori di ricerca web la risposta ai propri interrogativi in pochi secondi.
E’ chiaro che se avessi avuto un rivenditore di zona come lei, probabilmente questa recensione non l’avrei mai fatta, in quanto le risposte alla mie domande le avrei trovate direttamente nel suo showroom. 😉
Un cordiale saluto Cristiano Passeri
Ps. sono sicuro che il suo investimento le frutterà molti riscontri con gli acquirenti
[QUOTE=carlo]Complimenti per l’ottima guida.
Sono un rivenditore di elettrodomestici all’ingrosso (tra cui Siemens e Bosch), chiedevo il permesso di stampare la vostra guida e usarla come “dispesa” per dei corsi che intendo tenere ai rivenditori di mobili e architetti ( sono la tipologia dei miei clienti) presso il nostro show room , dove ho appositamente allestito una cucina attiva con piano induzione funzionante sia a 380 (trifase) che a 220 monofase (il classico contatore domestico). Sul collegamente a 220 volt ho messo anche un Wattmetro di potenza per poter avere la lettura del consumo in tempo reale e quindi dimostrare che con un uso adeguato e sensato si puo’ cucinare con i 3 Kw.
Ps: Essendo anche appassionato di informatica…. mi sorge un’altra domanda…. come mai avete redatto una guida sui piani di cottura? 🙂
Saluti e Grazie Carlop Erba www.erel.it
[/QUOTE]
Gentile Sig. Carlo,
innanzi tutto la ringrazio per i complimenti,
le faccio a mia volta le congratulazioni per il suo showroom e soprattutto per essere uno dei pochissimi commercianti che empiricamente testa i prodotti che commercializza, fornendo alla clientela un importantissimo servizio aggiuntivo nella fase d’acquisto.
Riguardo al materiale relativo alla recensione dei piani cottura, le confermo la mia autorizzazione nel stampare e utilizzare il materiale presente nel mio sito web. L’unica “richiesta” che le faccio, è di inserire questa dicitura all’interno della dispensa: Articolo redatto da Gubbio Informatica (www.gubbioinformatica.it)
Riguardo alla domanda: come mai avete redatto una guida sui piani di cottura?
E’ nata dal fatto che nella piccola frazione dove abito “Branca di Gubbio”, non sono raggiunto dal metanodotto, quindi per necessità ho iniziato una lunga ricerca per capire come sopperire a questo inconveniente. In internet non ho trovato informazioni o recensioni approfondite sull’argomento dei piani cottura ad induzione e quindi ho deciso di comprare un piccolo fornello ad induzione da circa 70€ per eseguire i dovuti test e capire se l’induzione fosse una valida alternativa. Il risultato è stato eclatante e non ho più avuto dubbi su questa tecnologia.
Ho quindi ordinato il piano cottura Bosch da incassare nella mia cucina (modello impiegato per realizzare la recensione).
A questo punto, facendo tesoro di quanto avevo appreso durante la mia estenuante ricerca per capire se l’induzione fosse un sistema valido o meno, ho scelto di effettuare questa guida, in modo che altre persone che si trovassero difronte ad una scelta come la mia, avessero attraverso i motori di ricerca web la risposta ai propri interrogativi in pochi secondi.
E’ chiaro che se avessi avuto un rivenditore di zona come lei, probabilmente questa recensione non l’avrei mai fatta, in quanto le risposte alla mie domande le avrei trovate direttamente nel suo showroom. 😉
Un cordiale saluto Cristiano Passeri
Ps. sono sicuro che il suo investimento le frutterà molti riscontri con gli acquirenti
[QUOTE=carlo]Complimenti per l’ottima guida.
Sono un rivenditore di elettrodomestici all’ingrosso (tra cui Siemens e Bosch), chiedevo il permesso di stampare la vostra guida e usarla come “dispesa” per dei corsi che intendo tenere ai rivenditori di mobili e architetti ( sono la tipologia dei miei clienti) presso il nostro show room , dove ho appositamente allestito una cucina attiva con piano induzione funzionante sia a 380 (trifase) che a 220 monofase (il classico contatore domestico). Sul collegamente a 220 volt ho messo anche un Wattmetro di potenza per poter avere la lettura del consumo in tempo reale e quindi dimostrare che con un uso adeguato e sensato si puo’ cucinare con i 3 Kw.
Ps: Essendo anche appassionato di informatica…. mi sorge un’altra domanda…. come mai avete redatto una guida sui piani di cottura? 🙂
Saluti e Grazie Carlop Erba http://www.erel.it
[/QUOTE]
Webmaster / Amministratore / Fondatore di PCI Review Cita da Guests su 16 Novembre 2010, 14:03 Grazie per la celerissima risposta…, a breve vedro’ di fare un PDF con le modifiche del caso.
Appena pronto Le inviero’ un allegato per poterlo visionare. Magari inseriro’ qualche piccola modifica. e sicuramente il ringraziamento DI DOVERE a lei ed il link al suo sito.
ps : settimana scorsa ho trovato un link che magari potrebbe servire sempre per informazione in merito all’induzione.
http://www.topten.ch/italiano/consigli/consigli_piani_di_cottura.html
e qui puo’ scaricare il nuovo catalogo Siemens relativo ai piani Induzione
http://www.megaupload.com/?d=1QKQUUCC
Saluti Carlo Erba
Grazie per la celerissima risposta…, a breve vedro’ di fare un PDF con le modifiche del caso.
Appena pronto Le inviero’ un allegato per poterlo visionare. Magari inseriro’ qualche piccola modifica. e sicuramente il ringraziamento DI DOVERE a lei ed il link al suo sito.
ps : settimana scorsa ho trovato un link che magari potrebbe servire sempre per informazione in merito all’induzione.
http://www.topten.ch/italiano/consigli/consigli_piani_di_cottura.html
e qui puo’ scaricare il nuovo catalogo Siemens relativo ai piani Induzione
http://www.megaupload.com/?d=1QKQUUCC
Saluti Carlo Erba
La ringrazio per i link e soprattutto per l’estrema correttezza e serietà dimostrata nell’utilizzo del materiale presente nel mio sito web.
Sicuramente in pochi si sarebbero comportati come lei.
Buon Lavoro e Buona Serata.
[QUOTE=Carlo]Grazie per la celerissima risposta…, a breve vedro’ di fare un PDF con le modifiche del caso.
Appena pronto Le inviero’ un allegato per poterlo visionare. Magari inseriro’ qualche piccola modifica. e sicuramente il ringraziamento DI DOVERE a lei ed il link al suo sito.
ps : settimana scorsa ho trovato un link che magari potrebbe servire sempre per informazione in merito all’induzione.
http://www.topten.ch/italiano/consigli/consigli_piani_di_cottura.html
e qui puo’ scaricare il nuovo catalogo Siemens relativo ai piani Induzione
http://www.megaupload.com/?d=1QKQUUCC
Saluti Carlo Erba
[/QUOTE]
La ringrazio per i link e soprattutto per l’estrema correttezza e serietà dimostrata nell’utilizzo del materiale presente nel mio sito web.
Sicuramente in pochi si sarebbero comportati come lei.
Buon Lavoro e Buona Serata.
[QUOTE=Carlo]Grazie per la celerissima risposta…, a breve vedro’ di fare un PDF con le modifiche del caso.
Appena pronto Le inviero’ un allegato per poterlo visionare. Magari inseriro’ qualche piccola modifica. e sicuramente il ringraziamento DI DOVERE a lei ed il link al suo sito.
ps : settimana scorsa ho trovato un link che magari potrebbe servire sempre per informazione in merito all’induzione.
http://www.topten.ch/italiano/consigli/consigli_piani_di_cottura.html
e qui puo’ scaricare il nuovo catalogo Siemens relativo ai piani Induzione
http://www.megaupload.com/?d=1QKQUUCC
Saluti Carlo Erba
[/QUOTE]
Webmaster / Amministratore / Fondatore di PCI Review Cita da Guests su 4 Febbraio 2011, 17:55 Beh, che dire… complimenti davvero per la recensione, proprio quello che cercavo.
Beh, che dire… complimenti davvero per la recensione, proprio quello che cercavo.
Grazie mille per i complimenti.
[QUOTE=Orfeo]Beh, che dire… complimenti davvero per la recensione, proprio quello che cercavo.
[/QUOTE]cristianofx2011-02-05 11:15:28
Grazie mille per i complimenti.
[QUOTE=Orfeo]Beh, che dire… complimenti davvero per la recensione, proprio quello che cercavo.
[/QUOTE]cristianofx2011-02-05 11:15:28
Webmaster / Amministratore / Fondatore di PCI Review Cita da Guests su 7 Febbraio 2011, 18:19 Ci sono pericoli dovuti alla presenza di campi elettromagnetici, che immagino siano di entità non trascurabile?
Grazie
Ci sono pericoli dovuti alla presenza di campi elettromagnetici, che immagino siano di entità non trascurabile?
Grazie
[QUOTE=Filippo Schillaci]Ci sono pericoli dovuti alla presenza di campi elettromagnetici, che immagino siano di entità non trascurabile?
Grazie
[/QUOTE]
Si sconsiglia l’utilizzo dei piani cottura ad induzione (a scopo precauzionale) a tutte le persone colpite da infarto dotate di pace-maker.
Riguardo ai pericoli derivanti dai campi magnetici prodotti dai piani ad induzione, attualmente non è dimostrato scientificamente che arrechino problemi alla salute dell’uomo.
“Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità
(OMS) [6] per i campi magnetici di media frequenza non vi sono
indicazioni convincenti relative agli effetti a lungo termine sulla
salute.”
Per approfondire in maniera molto accurata la sua domanda, la invito a visitare i seguenti links:
http://www.fea.ch/de/download/def_i_Merkblatt_zum_Kochen_mit_Induktion_080215.pdf http://www.bag.admin.ch/themen/strahlung/00053/00673/03156/index.html?lang=it
cristianofx2011-02-07 18:51:20
[QUOTE=Filippo Schillaci]Ci sono pericoli dovuti alla presenza di campi elettromagnetici, che immagino siano di entità non trascurabile?
Grazie
[/QUOTE]
Si sconsiglia l’utilizzo dei piani cottura ad induzione (a scopo precauzionale) a tutte le persone colpite da infarto dotate di pace-maker.
Riguardo ai pericoli derivanti dai campi magnetici prodotti dai piani ad induzione, attualmente non è dimostrato scientificamente che arrechino problemi alla salute dell’uomo.
“Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità
(OMS) [6] per i campi magnetici di media frequenza non vi sono
indicazioni convincenti relative agli effetti a lungo termine sulla
salute.”
Per approfondire in maniera molto accurata la sua domanda, la invito a visitare i seguenti links:
http://www.fea.ch/de/download/def_i_Merkblatt_zum_Kochen_mit_Induktion_080215.pdf http://www.bag.admin.ch/themen/strahlung/00053/00673/03156/index.html?lang=it
cristianofx2011-02-07 18:51:20
Webmaster / Amministratore / Fondatore di PCI Review Cita da Guests su 8 Febbraio 2011, 21:02 Non avevo idea della differenza dei due sistemi vetroceramica e induzione ,ora mi è chiaro ,avrei comprato un piano cottura in vetrocertamica ma grazie a gubbioinformatica mi sono salvato in (calciodangolo). sicuramente induzione
Grazie
Non avevo idea della differenza dei due sistemi vetroceramica e induzione ,ora mi è chiaro ,avrei comprato un piano cottura in vetrocertamica ma grazie a gubbioinformatica mi sono salvato in (calciodangolo). sicuramente induzione
Grazie
Grazie mille per il suo commento.
Saluti Cristiano Passeri.
[QUOTE=marcello corsi]
Non avevo idea della differenza dei due sistemi vetroceramica e induzione ,ora mi è chiaro ,avrei comprato un piano cottura in vetrocertamica ma grazie a gubbioinformatica mi sono salvato in (calciodangolo). sicuramente induzione
Grazie
[/QUOTE]
Grazie mille per il suo commento.
Saluti Cristiano Passeri.
[QUOTE=marcello corsi]
Non avevo idea della differenza dei due sistemi vetroceramica e induzione ,ora mi è chiaro ,avrei comprato un piano cottura in vetrocertamica ma grazie a gubbioinformatica mi sono salvato in (calciodangolo). sicuramente induzione
Grazie
[/QUOTE]
Webmaster / Amministratore / Fondatore di PCI Review Cita da Guests su 23 Febbraio 2011, 16:33 Buon giorno una domanda tecnica…..leggevo che bisogna usare delle pentole studiate appositamente…siccome io ho anche numerosissime altre pentole anche di terracotta mi chiedevo se esistesse per caso una specie di sottopentola apposito da interporre tra il piano cottura e la pentola. Grazie mille
Buon giorno una domanda tecnica…..leggevo che bisogna usare delle pentole studiate appositamente…siccome io ho anche numerosissime altre pentole anche di terracotta mi chiedevo se esistesse per caso una specie di sottopentola apposito da interporre tra il piano cottura e la pentola. Grazie mille
[QUOTE=maurizio]Buon giorno una domanda tecnica…..leggevo che bisogna usare delle pentole studiate appositamente…siccome io ho anche numerosissime altre pentole anche di terracotta mi chiedevo se esistesse per caso una specie di sottopentola apposito da interporre tra il piano cottura e la pentola. Grazie mille
[/QUOTE]
Salve Maurizio, esistono dei dischi adattatori come questo che può osservare al seguente indirizzo: http://www.whirlpool.co.uk/-%5BIDI003%5D-100531/480181700064/
tuttavia ne eviterei l’uso, in quanto l’impiego di tale accessorio comporterebbe (inevitabilmente) una riduzione significativa del rendimento del piano cottura, perdendo di fatto i vantaggi offerti da questa tecnologia.
In questo caso le consiglierei di acquistare un piano cottura “misto”, dotato sia di zone di cottura ad induzione che radianti.
Come ad esempio il Bosch PIF645R14E.
[QUOTE=maurizio]Buon giorno una domanda tecnica…..leggevo che bisogna usare delle pentole studiate appositamente…siccome io ho anche numerosissime altre pentole anche di terracotta mi chiedevo se esistesse per caso una specie di sottopentola apposito da interporre tra il piano cottura e la pentola. Grazie mille
[/QUOTE]
Salve Maurizio, esistono dei dischi adattatori come questo che può osservare al seguente indirizzo: http://www.whirlpool.co.uk/-%5BIDI003%5D-100531/480181700064/
tuttavia ne eviterei l’uso, in quanto l’impiego di tale accessorio comporterebbe (inevitabilmente) una riduzione significativa del rendimento del piano cottura, perdendo di fatto i vantaggi offerti da questa tecnologia.
In questo caso le consiglierei di acquistare un piano cottura “misto”, dotato sia di zone di cottura ad induzione che radianti.
Come ad esempio il Bosch PIF645R14E.
Webmaster / Amministratore / Fondatore di PCI Review Cita da Guests su 13 Marzo 2011, 16:32 Salve, devo comprare la cucina nuova e sono orientato decisamente al sistema dell’induzione. Mi chiedo però se il risparmio di energia elettrica consumata e dei conseguenti costi verrà azzerato dall’aumento del contratto di energia elettrica da 3,3 a 4,5 KW (che mi sembra di capire sarebbe quasi necessario) e quindi della “quota fissa” in bolletta. grazie mille
Salve, devo comprare la cucina nuova e sono orientato decisamente al sistema dell’induzione. Mi chiedo però se il risparmio di energia elettrica consumata e dei conseguenti costi verrà azzerato dall’aumento del contratto di energia elettrica da 3,3 a 4,5 KW (che mi sembra di capire sarebbe quasi necessario) e quindi della “quota fissa” in bolletta. grazie mille
[QUOTE=Pasquale]Salve, devo comprare la cucina nuova e sono orientato decisamente al sistema dell’induzione. Mi chiedo però se il risparmio di energia elettrica consumata e dei conseguenti costi verrà azzerato dall’aumento del contratto di energia elettrica da 3,3 a 4,5 KW (che mi sembra di capire sarebbe quasi necessario) e quindi della “quota fissa” in bolletta. grazie mille
[/QUOTE]
Per non avere problemi le consiglio sicuramente di applicare 4,5KW.
Come ha correttamente precisato lei, l’attivazione di un contratto da 4,5KW o 6KW comporta il pagamento di un canone fisso (quota fissa) più elevato rispetto ai 3KW standard, ma allo stesso tempo il costo orario dell’energia elettrica sarà inferiore rispetto al piano tariffario da 3KW, facendo recuperare in parte o totalmente (in base al consumo bimestrale) il costo del canone stesso.
Personalmente dispongo di un contratto residenziale da 6KW e grazie al costo del KW/h inferiore e al consumo bimestrale di corrente, riesco a colmare quasi totalmente la differenza di prezzo del canone rispetto al piano classico da 3KW. Lei a bimestre quanta corrente consuma ?
cristianofx2011-03-14 16:18:57
[QUOTE=Pasquale]Salve, devo comprare la cucina nuova e sono orientato decisamente al sistema dell’induzione. Mi chiedo però se il risparmio di energia elettrica consumata e dei conseguenti costi verrà azzerato dall’aumento del contratto di energia elettrica da 3,3 a 4,5 KW (che mi sembra di capire sarebbe quasi necessario) e quindi della “quota fissa” in bolletta. grazie mille
[/QUOTE]
Per non avere problemi le consiglio sicuramente di applicare 4,5KW.
Come ha correttamente precisato lei, l’attivazione di un contratto da 4,5KW o 6KW comporta il pagamento di un canone fisso (quota fissa) più elevato rispetto ai 3KW standard, ma allo stesso tempo il costo orario dell’energia elettrica sarà inferiore rispetto al piano tariffario da 3KW, facendo recuperare in parte o totalmente (in base al consumo bimestrale) il costo del canone stesso.
Personalmente dispongo di un contratto residenziale da 6KW e grazie al costo del KW/h inferiore e al consumo bimestrale di corrente, riesco a colmare quasi totalmente la differenza di prezzo del canone rispetto al piano classico da 3KW. Lei a bimestre quanta corrente consuma ?
cristianofx2011-03-14 16:18:57
Webmaster / Amministratore / Fondatore di PCI Review Cita da balsal su 29 Marzo 2011, 17:24 [QUOTE=cristianofx] Gubbio Informatica ha realizzato un nuovo articolo, dedicato ai Piani cottura ad induzione.
Leggi articolo: http://www.gubbioinformatica.it/consigli/piano-cottura-induzione.asp
Questo topic è stato appositamente creato per consentire ai visitatori di Gubbio Informatica di discutere sulla tecnologia dei piani cottura ad induzione.
Esprimete le vostre opinioni, i vostri dubbi o le vostre esperienze dirette.. [/QUOTE]
[QUOTE=cristianofx] Gubbio Informatica ha realizzato un nuovo articolo, dedicato ai Piani cottura ad induzione.
Leggi articolo: http://www.gubbioinformatica.it/consigli/piano-cottura-induzione.asp
Questo topic è stato appositamente creato per consentire ai visitatori di Gubbio Informatica di discutere sulla tecnologia dei piani cottura ad induzione.
Esprimete le vostre opinioni, i vostri dubbi o le vostre esperienze dirette.. [/QUOTE]
Cita da Guests su 4 Aprile 2011, 13:15 …che accade se un infartuato o un portatore di pace-maker adopera il piano-induzione?
…che accade se un infartuato o un portatore di pace-maker adopera il piano-induzione?
Normalmente i portatori di un pace-maker o defibrillatore sono a conoscenza del fatto che la maggior parte degli elettrodomestici genera campi magnetici.
” In ambiente domestico, le principali fonti di campi
elettromagnetici a bassa frequenza sono gli elettrodomestici. Tale
effetto è potente ma a breve distanza, per cui, la loro azione si
attenua moltissimo allontanandosi anche pochi centimetri dalla fonte.
E’ necessario pertanto stare lontani almeno un metro dal televisore a
colori; non rimanere a lungo con il pacemaker o il defibrillatore
posteriormente o ai lati del computer; usare le coperte elettriche solo
per scaldare il letto, staccare la spina prima di coricarsi; eliminare
orologi elettrici, sveglie elettriche, e segreterie telefoniche vicino
al letto dove si dorme; non stazionare a lungo accanto agli
elettrodomestici in funzione (lavatrice in fase di centrifuga,
tritatutto, gelatiera, ecc.); non usare spazzolino elettrico, giocattoli
con telecomando; evitare di utilizzare piccoli utensili a motore come
il tagliaerba.
Per quanto riguarda i sistemi elettronici di apertura dei cancelli e di
forni a microonde non sono stati segnalati disturbi collegati al loro
uso.
Anche in ambiente lavorativo le misure precauzionali sono importanti
poichè possono essere presenti intensi campi elettromagnetici capaci di
interagire con i pacemaker o i defibrillatori impiantabili.
Vanno pertanto utilizzati con prudenza alcuni sistemi tra cui:
altoparlanti, forti magneti (come quelli usati nei Luna Park per le
giostre), generatori di corrente, saldatrici industriali ad arco e
motori, utensili a batteria come i cacciavite e i trapani, linee di
potenza ad alta tensione, forni fusori, stazioni radar, antenne di
trasmettitori.
In particolare, i trasmettitori Radio/TV e radar ad alta potenza possono
creare dei danni circuitali, pertanto, è bene non avvicinarsi agli
impianti ed antenne a meno di 100 metri.
È anche importante evitare di chinarsi sui motori elettrici in funzione,
come l’alternatore dell’automobile, poichè tali motori contengono
spesso magneti.
Per evitare piccole noie durante un viaggio basterebbe cogliere qualche
utile suggerimento. Viaggiare in aereo, treno, nave o macchina non
rappresenta un problema per chi ha un pacemaker o un defibrillatore.
Negli aereoporti sia il pacemaker che il defibrillatore attivano il
metal detector, importante sistema di sicurezza, per cui è utile portare
sempre con sè la tessera di identificazione.
Si consiglia di non sostare a lungo in prossimità di varchi e sistemi
antiteft, diffusi oggi anche in banche, supermercati, autogrill, e
negozi con sistemi antifurto, e di non poggiarsi alle barre del varco.“
Fonte articolo: http://www.sicardiologia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=162&Itemid=454
Pertanto è buona regola (come normalmente indicato in tutti i manuali forniti a corredo dei piani cottura ad induzione), consultare il proprio medico per accertare che il dispositivo non
venga disturbato dal campo magnetico generato dal piano cottura ad
induzione.
Purtroppo non essendo un dottore, non posso dirle con esattezza cosa possa accadere in caso di interferenza con il dispositivo, tuttavia posso immaginare che le conseguenze possano essere molto rilevanti.
Normalmente i portatori di un pace-maker o defibrillatore sono a conoscenza del fatto che la maggior parte degli elettrodomestici genera campi magnetici.
” In ambiente domestico, le principali fonti di campi
elettromagnetici a bassa frequenza sono gli elettrodomestici. Tale
effetto è potente ma a breve distanza, per cui, la loro azione si
attenua moltissimo allontanandosi anche pochi centimetri dalla fonte.
E’ necessario pertanto stare lontani almeno un metro dal televisore a
colori; non rimanere a lungo con il pacemaker o il defibrillatore
posteriormente o ai lati del computer; usare le coperte elettriche solo
per scaldare il letto, staccare la spina prima di coricarsi; eliminare
orologi elettrici, sveglie elettriche, e segreterie telefoniche vicino
al letto dove si dorme; non stazionare a lungo accanto agli
elettrodomestici in funzione (lavatrice in fase di centrifuga,
tritatutto, gelatiera, ecc.); non usare spazzolino elettrico, giocattoli
con telecomando; evitare di utilizzare piccoli utensili a motore come
il tagliaerba.
Per quanto riguarda i sistemi elettronici di apertura dei cancelli e di
forni a microonde non sono stati segnalati disturbi collegati al loro
uso.
Anche in ambiente lavorativo le misure precauzionali sono importanti
poichè possono essere presenti intensi campi elettromagnetici capaci di
interagire con i pacemaker o i defibrillatori impiantabili.
Vanno pertanto utilizzati con prudenza alcuni sistemi tra cui:
altoparlanti, forti magneti (come quelli usati nei Luna Park per le
giostre), generatori di corrente, saldatrici industriali ad arco e
motori, utensili a batteria come i cacciavite e i trapani, linee di
potenza ad alta tensione, forni fusori, stazioni radar, antenne di
trasmettitori.
In particolare, i trasmettitori Radio/TV e radar ad alta potenza possono
creare dei danni circuitali, pertanto, è bene non avvicinarsi agli
impianti ed antenne a meno di 100 metri.
È anche importante evitare di chinarsi sui motori elettrici in funzione,
come l’alternatore dell’automobile, poichè tali motori contengono
spesso magneti.
Per evitare piccole noie durante un viaggio basterebbe cogliere qualche
utile suggerimento. Viaggiare in aereo, treno, nave o macchina non
rappresenta un problema per chi ha un pacemaker o un defibrillatore.
Negli aereoporti sia il pacemaker che il defibrillatore attivano il
metal detector, importante sistema di sicurezza, per cui è utile portare
sempre con sè la tessera di identificazione.
Si consiglia di non sostare a lungo in prossimità di varchi e sistemi
antiteft, diffusi oggi anche in banche, supermercati, autogrill, e
negozi con sistemi antifurto, e di non poggiarsi alle barre del varco.“
Fonte articolo: http://www.sicardiologia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=162&Itemid=454
Pertanto è buona regola (come normalmente indicato in tutti i manuali forniti a corredo dei piani cottura ad induzione), consultare il proprio medico per accertare che il dispositivo non
venga disturbato dal campo magnetico generato dal piano cottura ad
induzione.
Purtroppo non essendo un dottore, non posso dirle con esattezza cosa possa accadere in caso di interferenza con il dispositivo, tuttavia posso immaginare che le conseguenze possano essere molto rilevanti.
Webmaster / Amministratore / Fondatore di PCI Review Cita da balsal su 7 Aprile 2011, 16:21 Salve, a proposito dei contratti da 4,5-6 Kw, potrebbe descrivere con qualche esempio come si recupera (in parte o totalmente) il costo del canone fisso, in base al consumo bimestrale? Si realizza con consumi bassi, medi o elevati?
Passando al sistema ad induzione, vorrei chiedere se le prestazioni tra un piano cottura in cui intervengono le funzioni “Powermanagement” (o similari), rispetto ad un piano cottura senza limitazione all’assorbimento (diciamo, un po’ più tedesco, per intenderci) sono paragonabili?
Cioè, la ovvia differenza di prestazioni, può essere definita accettabile o sono proprio prodotti non confrontabili tra loro?
Mi sembra fondamentale individuare la giusta fornitura di potenza disponibile, sia per le esigenze della cottura ad induzione, che per gli altri utilizzi.
Grazie, e complimenti.
Salve, a proposito dei contratti da 4,5-6 Kw, potrebbe descrivere con qualche esempio come si recupera (in parte o totalmente) il costo del canone fisso, in base al consumo bimestrale? Si realizza con consumi bassi, medi o elevati?
Passando al sistema ad induzione, vorrei chiedere se le prestazioni tra un piano cottura in cui intervengono le funzioni “Powermanagement” (o similari), rispetto ad un piano cottura senza limitazione all’assorbimento (diciamo, un po’ più tedesco, per intenderci) sono paragonabili?
Cioè, la ovvia differenza di prestazioni, può essere definita accettabile o sono proprio prodotti non confrontabili tra loro?
Mi sembra fondamentale individuare la giusta fornitura di potenza disponibile, sia per le esigenze della cottura ad induzione, che per gli altri utilizzi.
Grazie, e complimenti.
Innanzi tutto la ringrazio per i complimenti.
Inizierei rispondendole direttamente con un esempio: basandomi sul
profilo da 6KW installato nella mia abitazione, con un consumo annuo di
3500KW dovrei pagare ogni bimestre circa 140,00 euro, mentre con un
profilo da 3KW il costo si aggirerebbe sui 130,00 euro.
Con consumo annuo inferiore, pari a 2200KW:
6 KW = circa 100,00 euro
3 KW = circa 80,00 euro
In sintesi più si consuma e più si recupera il costo fisso del canone,
grazie al costo inferiore dell’energia elettrica del contratto da 6 KW.
La funzione “Powermanagement” almeno nel caso del piano cottura
recensito, non crea alcuna limitazione, in quanto il quantitativo di
energia assorbita può essere impostata a partire da 1KW sino a ben
9,5KW, permettendo di fatto un utilizzo senza limiti, al pari dei piani
non dotati di tale funzione.
Saluti
Cristiano Passeri
[QUOTE=balsal]
Salve, a proposito dei contratti da 4,5-6 Kw, potrebbe descrivere con qualche esempio come si recupera (in parte o totalmente) il costo del canone fisso, in base al consumo bimestrale? Si realizza con consumi bassi, medi o elevati?
Passando al sistema ad induzione, vorrei chiedere se le prestazioni tra un piano cottura in cui intervengono le funzioni “Powermanagement” (o similari), rispetto ad un piano cottura senza limitazione all’assorbimento (diciamo, un po’ più tedesco, per intenderci) sono paragonabili?
Cioè, la ovvia differenza di prestazioni, può essere definita accettabile o sono proprio prodotti non confrontabili tra loro?
Mi sembra fondamentale individuare la giusta fornitura di potenza disponibile, sia per le esigenze della cottura ad induzione, che per gli altri utilizzi.
Grazie, e complimenti.
[/QUOTE]
Innanzi tutto la ringrazio per i complimenti.
Inizierei rispondendole direttamente con un esempio: basandomi sul
profilo da 6KW installato nella mia abitazione, con un consumo annuo di
3500KW dovrei pagare ogni bimestre circa 140,00 euro, mentre con un
profilo da 3KW il costo si aggirerebbe sui 130,00 euro.
Con consumo annuo inferiore, pari a 2200KW:
6 KW = circa 100,00 euro
3 KW = circa 80,00 euro
In sintesi più si consuma e più si recupera il costo fisso del canone,
grazie al costo inferiore dell’energia elettrica del contratto da 6 KW.
La funzione “Powermanagement” almeno nel caso del piano cottura
recensito, non crea alcuna limitazione, in quanto il quantitativo di
energia assorbita può essere impostata a partire da 1KW sino a ben
9,5KW, permettendo di fatto un utilizzo senza limiti, al pari dei piani
non dotati di tale funzione.
Saluti
Cristiano Passeri
[QUOTE=balsal]
Salve, a proposito dei contratti da 4,5-6 Kw, potrebbe descrivere con qualche esempio come si recupera (in parte o totalmente) il costo del canone fisso, in base al consumo bimestrale? Si realizza con consumi bassi, medi o elevati?
Passando al sistema ad induzione, vorrei chiedere se le prestazioni tra un piano cottura in cui intervengono le funzioni “Powermanagement” (o similari), rispetto ad un piano cottura senza limitazione all’assorbimento (diciamo, un po’ più tedesco, per intenderci) sono paragonabili?
Cioè, la ovvia differenza di prestazioni, può essere definita accettabile o sono proprio prodotti non confrontabili tra loro?
Mi sembra fondamentale individuare la giusta fornitura di potenza disponibile, sia per le esigenze della cottura ad induzione, che per gli altri utilizzi.
Grazie, e complimenti.
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Webmaster / Amministratore / Fondatore di PCI Review Cita da balsal su 8 Aprile 2011, 11:06 [QUOTE=cristianofx] Innanzi tutto la ringrazio per i complimenti.
Inizierei rispondendole direttamente con un esempio: basandomi sul profilo da 6KW installato nella mia abitazione, con un consumo annuo di 3500KW dovrei pagare ogni bimestre circa 140,00 euro, mentre con un profilo da 3KW il costo si aggirerebbe sui 130,00 euro.
Con consumo annuo inferiore, pari a 2200KW:
6 KW = circa 100,00 euro 3 KW = circa 80,00 euro
In sintesi più si consuma e più si recupera il costo fisso del canone, grazie al costo inferiore dell’energia elettrica del contratto da 6 KW.
La funzione “Powermanagement” almeno nel caso del piano cottura recensito, non crea alcuna limitazione, in quanto il quantitativo di energia assorbita può essere impostata a partire da 1KW sino a ben 9,5KW, permettendo di fatto un utilizzo senza limiti, al pari dei piani non dotati di tale funzione.
Saluti Cristiano Passeri________________________________________________________________
La ringrazio per l’immediata risposta. Sono facilmente calcolabili le differenze dei costi fissi fra diverse potenze impegnate, un po’ meno le differenze dei costi variabili legati al consumo. Il suo esempio è molto esplicativo, avendone già valutato direttamente le diverse situazioni.
Per quanto riguarda i piani ad induzione con funzione “Powermanagement”, mi riferivo ovviamente a situazioni tipiche con contratti da 3Kw, e con la funzione che interviene a limitarne l’assorbimento per evitare che salti il contatore. Ecco, un piano che funziona in queste condizioni è un “vero” piano ad induzione, o le prestazioni sono troppo inferiori rispetto, diciamo, allo stesso piano con il doppio di potenza disponibile?
Le chiedevo questo in quanto non ho avuto ancora una esperienza diretta del funzionamento di un piano ad induzione. Dovendo procedere alla sostituzione di un piano a gas, dalle ricerche sul web mi sono convinto che, posti gli innegabili vantaggi del sistema ad induzione rispetto al gas, sarebbe più razionale procedere anche all’aumento della potenza in contratto (tanto meglio a 6 Kw piuttosto che a 4,5), per poterne sfruttare appieno le capacità . Mi è sembrato di capire che le cosiddette “Powermanagement” e similari siano funzioni quasi studiate ad hoc per la commercializzazione in Italia, paese tradizionalmente restìo ad impegnare potenze superiori ai classici 3Kw. In pratica possiamo dire che, se facciamo 30, a questo punto facciamo pure 31.
Lei ha prima acquistato il piano Bosch e poi è passato ai 6 Kw, o aveva già questa potenza prima dell’acquisto?
Saluti ed ancora complimenti.
Salvatore.
[QUOTE=cristianofx] Innanzi tutto la ringrazio per i complimenti.
Inizierei rispondendole direttamente con un esempio: basandomi sul profilo da 6KW installato nella mia abitazione, con un consumo annuo di 3500KW dovrei pagare ogni bimestre circa 140,00 euro, mentre con un profilo da 3KW il costo si aggirerebbe sui 130,00 euro.
Con consumo annuo inferiore, pari a 2200KW:
6 KW = circa 100,00 euro 3 KW = circa 80,00 euro
In sintesi più si consuma e più si recupera il costo fisso del canone, grazie al costo inferiore dell’energia elettrica del contratto da 6 KW.
La funzione “Powermanagement” almeno nel caso del piano cottura recensito, non crea alcuna limitazione, in quanto il quantitativo di energia assorbita può essere impostata a partire da 1KW sino a ben 9,5KW, permettendo di fatto un utilizzo senza limiti, al pari dei piani non dotati di tale funzione.
Saluti Cristiano Passeri________________________________________________________________
La ringrazio per l’immediata risposta. Sono facilmente calcolabili le differenze dei costi fissi fra diverse potenze impegnate, un po’ meno le differenze dei costi variabili legati al consumo. Il suo esempio è molto esplicativo, avendone già valutato direttamente le diverse situazioni.
Per quanto riguarda i piani ad induzione con funzione “Powermanagement”, mi riferivo ovviamente a situazioni tipiche con contratti da 3Kw, e con la funzione che interviene a limitarne l’assorbimento per evitare che salti il contatore. Ecco, un piano che funziona in queste condizioni è un “vero” piano ad induzione, o le prestazioni sono troppo inferiori rispetto, diciamo, allo stesso piano con il doppio di potenza disponibile?
Le chiedevo questo in quanto non ho avuto ancora una esperienza diretta del funzionamento di un piano ad induzione. Dovendo procedere alla sostituzione di un piano a gas, dalle ricerche sul web mi sono convinto che, posti gli innegabili vantaggi del sistema ad induzione rispetto al gas, sarebbe più razionale procedere anche all’aumento della potenza in contratto (tanto meglio a 6 Kw piuttosto che a 4,5), per poterne sfruttare appieno le capacità . Mi è sembrato di capire che le cosiddette “Powermanagement” e similari siano funzioni quasi studiate ad hoc per la commercializzazione in Italia, paese tradizionalmente restìo ad impegnare potenze superiori ai classici 3Kw. In pratica possiamo dire che, se facciamo 30, a questo punto facciamo pure 31.
Lei ha prima acquistato il piano Bosch e poi è passato ai 6 Kw, o aveva già questa potenza prima dell’acquisto?
Saluti ed ancora complimenti.
Salvatore.
L’utilizzo di un piano cottura ad induzione con contratti da 3Kw risulta sicuramente problematico se nell’abitazione nello stesso tempo si utilizzano altri elettrodomestici.
Ad esempio:
Come indicato nell’articolo, ipotizzando di cuocere contemporaneamente
della pasta, del sugo e delle polpette, i consumi del nostro piano
cottura ad induzione, andranno da un minimo di 1100w sino ad un massimo
di circa 1500w. Quindi anche limitando l’assorbimento a 3KW non avremmo nessun problema. Ma se durante la nostra cottura, volessimo utilizzare il Forno Elettrico per cuoce ad esempio dell’arrosto, andremmo sicuramente incontro a dei problemi.
Ipotizzando che il Forno Elettrico assorba 2800W durante la fase di riscaldamento (che normalmente dura circa 10 minuti) e che ci sia un PC acceso in casa (ipotizziamo circa 300W di assorbimento), il nostro consumo totale sarebbe pari a 4600W. Con un profilo da 3KW dopo 2 minuti il contatore salterebbe.
Quindi in sintesi, ad eccezione delle fasi di Boost che assorbono molta energia elettrica, l’utilizzo di un piano ad induzione limitato a 3KW creerebbe pochi problemi, in quanto capita rarissimamente di assorbire nello stesso momento 3KW.
Il problema nasce dal fatto che nell’abitazione durante l’uso del piano cottura ad induzione, è molto probabile che ci siano in funzione altri elettrodomestici, come TV, Computer, Lavatrice, Forno a Microonde, Aspirapolvere, ecc… In questo caso per evitare problemi dovremmo limitare il piano ad induzione a 2KW per garantire almeno 1,3 KW ad altri elettrodomestici in casa.
Basandomi sulla mia esperienza diretta, il mio consiglio è sicuramente di attivare un profilo da 6KW, in modo da cucinare serenamente e in tutta tranquillità .
In questo modo potremmo tranquillamente cuocere con il Forno Elettrico (2800w fase iniziale), utilizzare un forno a Microonde (1400W) e nello stesso tempo cuocere la nostra pasta, sugo e polpette (1500W) = Totale 5700W.
Nel caso dei contratti da 4,5KW è naturale che sia necessario prestare maggiore attenzione rispetto ai contratti da 6KW, soprattutto nell’utilizzo del Forno Elettrico insieme al piano cottura ad induzione.
Saluti Cristiano
[QUOTE=balsal][QUOTE=cristianofx]
La ringrazio per l’immediata risposta. Sono facilmente calcolabili le differenze dei costi fissi fra diverse potenze impegnate, un po’ meno le differenze dei costi variabili legati al consumo. Il suo esempio è molto esplicativo, avendone già valutato direttamente le diverse situazioni.
Per quanto riguarda i piani ad induzione con funzione “Powermanagement”, mi riferivo ovviamente a situazioni tipiche con contratti da 3Kw, e con la funzione che interviene a limitarne l’assorbimento per evitare che salti il contatore. Ecco, un piano che funziona in queste condizioni è un “vero” piano ad induzione, o le prestazioni sono troppo inferiori rispetto, diciamo, allo stesso piano con il doppio di potenza disponibile?
Le chiedevo questo in quanto non ho avuto ancora una esperienza diretta del funzionamento di un piano ad induzione. Dovendo procedere alla sostituzione di un piano a gas, dalle ricerche sul web mi sono convinto che, posti gli innegabili vantaggi del sistema ad induzione rispetto al gas, sarebbe più razionale procedere anche all’aumento della potenza in contratto (tanto meglio a 6 Kw piuttosto che a 4,5), per poterne sfruttare appieno le capacità . Mi è sembrato di capire che le cosiddette “Powermanagement” e similari siano funzioni quasi studiate ad hoc per la commercializzazione in Italia, paese tradizionalmente restìo ad impegnare potenze superiori ai classici 3Kw. In pratica possiamo dire che, se facciamo 30, a questo punto facciamo pure 31.
Lei ha prima acquistato il piano Bosch e poi è passato ai 6 Kw, o aveva già questa potenza prima dell’acquisto?
Saluti ed ancora complimenti.
Salvatore.
[/QUOTE]
L’utilizzo di un piano cottura ad induzione con contratti da 3Kw risulta sicuramente problematico se nell’abitazione nello stesso tempo si utilizzano altri elettrodomestici.
Ad esempio:
Come indicato nell’articolo, ipotizzando di cuocere contemporaneamente
della pasta, del sugo e delle polpette, i consumi del nostro piano
cottura ad induzione, andranno da un minimo di 1100w sino ad un massimo
di circa 1500w. Quindi anche limitando l’assorbimento a 3KW non avremmo nessun problema. Ma se durante la nostra cottura, volessimo utilizzare il Forno Elettrico per cuoce ad esempio dell’arrosto, andremmo sicuramente incontro a dei problemi.
Ipotizzando che il Forno Elettrico assorba 2800W durante la fase di riscaldamento (che normalmente dura circa 10 minuti) e che ci sia un PC acceso in casa (ipotizziamo circa 300W di assorbimento), il nostro consumo totale sarebbe pari a 4600W. Con un profilo da 3KW dopo 2 minuti il contatore salterebbe.
Quindi in sintesi, ad eccezione delle fasi di Boost che assorbono molta energia elettrica, l’utilizzo di un piano ad induzione limitato a 3KW creerebbe pochi problemi, in quanto capita rarissimamente di assorbire nello stesso momento 3KW.
Il problema nasce dal fatto che nell’abitazione durante l’uso del piano cottura ad induzione, è molto probabile che ci siano in funzione altri elettrodomestici, come TV, Computer, Lavatrice, Forno a Microonde, Aspirapolvere, ecc… In questo caso per evitare problemi dovremmo limitare il piano ad induzione a 2KW per garantire almeno 1,3 KW ad altri elettrodomestici in casa.
Basandomi sulla mia esperienza diretta, il mio consiglio è sicuramente di attivare un profilo da 6KW, in modo da cucinare serenamente e in tutta tranquillità .
In questo modo potremmo tranquillamente cuocere con il Forno Elettrico (2800w fase iniziale), utilizzare un forno a Microonde (1400W) e nello stesso tempo cuocere la nostra pasta, sugo e polpette (1500W) = Totale 5700W.
Nel caso dei contratti da 4,5KW è naturale che sia necessario prestare maggiore attenzione rispetto ai contratti da 6KW, soprattutto nell’utilizzo del Forno Elettrico insieme al piano cottura ad induzione.
Saluti Cristiano
[QUOTE=balsal][QUOTE=cristianofx]
La ringrazio per l’immediata risposta. Sono facilmente calcolabili le differenze dei costi fissi fra diverse potenze impegnate, un po’ meno le differenze dei costi variabili legati al consumo. Il suo esempio è molto esplicativo, avendone già valutato direttamente le diverse situazioni.
Per quanto riguarda i piani ad induzione con funzione “Powermanagement”, mi riferivo ovviamente a situazioni tipiche con contratti da 3Kw, e con la funzione che interviene a limitarne l’assorbimento per evitare che salti il contatore. Ecco, un piano che funziona in queste condizioni è un “vero” piano ad induzione, o le prestazioni sono troppo inferiori rispetto, diciamo, allo stesso piano con il doppio di potenza disponibile?
Le chiedevo questo in quanto non ho avuto ancora una esperienza diretta del funzionamento di un piano ad induzione. Dovendo procedere alla sostituzione di un piano a gas, dalle ricerche sul web mi sono convinto che, posti gli innegabili vantaggi del sistema ad induzione rispetto al gas, sarebbe più razionale procedere anche all’aumento della potenza in contratto (tanto meglio a 6 Kw piuttosto che a 4,5), per poterne sfruttare appieno le capacità . Mi è sembrato di capire che le cosiddette “Powermanagement” e similari siano funzioni quasi studiate ad hoc per la commercializzazione in Italia, paese tradizionalmente restìo ad impegnare potenze superiori ai classici 3Kw. In pratica possiamo dire che, se facciamo 30, a questo punto facciamo pure 31.
Lei ha prima acquistato il piano Bosch e poi è passato ai 6 Kw, o aveva già questa potenza prima dell’acquisto?
Saluti ed ancora complimenti.
Salvatore.
[/QUOTE]
Webmaster / Amministratore / Fondatore di PCI Review Cita da Guests su 11 Aprile 2011, 13:39 Ok, tutto chiaro.
grazie, a risentirci per nuovi approfondimenti.
Ok, tutto chiaro.
grazie, a risentirci per nuovi approfondimenti.
Cita da Guests su 20 Aprile 2011, 11:16 Salve, potrei chiederle che modello economico ha acquistato per fare le sue prime prove con i fornelli ad induzione? sono forse questi UNOLD reperibili su negozi online a 50-60 €?
Mi sembra una ottima idea provare prima con un modello economico, che poi può avere sempre svariati utilizzi, prima di spendere una cifra senz’altro ragguardevole per un buon piano cottura.
Ho provato a chiedere qualche prezzo dei modelli NEFF, che poi mi sembra uno dei marchi che più investono nel sistema ad induzione. Bellissimi, ma, ovviamente, piuttosto cari.
Salve, potrei chiederle che modello economico ha acquistato per fare le sue prime prove con i fornelli ad induzione? sono forse questi UNOLD reperibili su negozi online a 50-60 €?
Mi sembra una ottima idea provare prima con un modello economico, che poi può avere sempre svariati utilizzi, prima di spendere una cifra senz’altro ragguardevole per un buon piano cottura.
Ho provato a chiedere qualche prezzo dei modelli NEFF, che poi mi sembra uno dei marchi che più investono nel sistema ad induzione. Bellissimi, ma, ovviamente, piuttosto cari.
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