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Bonus Mobili ed Elettrodomestici: la detrazione del 50% legata a ristrutturazione edilizia 

La nuova normativa ha delineato due percorsi distinti: la proroga del classico Bonus Mobili e il consolidamento del Bonus “Rottamazione” per i piccoli e grandi elettrodomestici.

Questa misura è dedicata a chi sta effettuando interventi di recupero del patrimonio edilizio. La Legge di Bilancio 2026 ha ufficializzato la proroga del bonus fino al 31 dicembre 2026.

  • L’agevolazione: Una detrazione IRPEF del 50% calcolata su una spesa massima di 5.000 euro. Il rimborso avviene in 10 quote annuali di pari importo.
  • Il requisito fondamentale: Per accedere al bonus, è necessario che l’acquisto sia collegato a interventi di ristrutturazione edilizia iniziati non prima del 1° gennaio dell’anno precedente l’acquisto.
  • Requisiti energetici: Non tutti i prodotti sono agevolabili. Le classi minime richieste sono: Classe A per i forni; Classe E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie; Classe F per frigoriferi e congelatori.

Bonus “Rottamazione”: lo sconto senza ristrutturazione

Questo incentivo, gestito dal Mimit è pensato per chi vuole semplicemente sostituire un vecchio elettrodomestico con uno nuovo a basso consumo, senza dover aprire un cantiere in casa.

  • Come funziona: Si ottiene uno sconto immediato del 30% sul prezzo di vendita.
  • I massimali: Lo sconto arriva fino a 100 euro, ma raddoppia a 200 euro per i nuclei familiari con un ISEE inferiore a 25.000 euro.
  • La condizione: È obbligatorio consegnare al rivenditore un apparecchio usato della stessa categoria per lo smaltimento (RAEE).

I piani cottura ad induzione rientrano nel bonus?

I piani a induzione sono ammessi e, a differenza di lavatrici o frigoriferi, non hanno l’obbligo di una classe energetica specifica.

  • Il motivo: Attualmente (alla data del 3/3/2026) non esiste un’etichetta energetica europea obbligatoria (la scala A-G) per i piani cottura.
  • Requisito: L’acquisto deve essere legato a una ristrutturazione edilizia iniziata dopo il 1° gennaio 2025
  • Vantaggio: Puoi detrarre il 50% di tutta la spesa (incluso l’eventuale costo d’installazione e potenziamento del contatore) fino a un massimo di 5.000 euro totali.

Bonus Mobili ed Elettrodomestici: detrazione del 50% legata a ristrutturazione edilizia 

Regole fiscali durante l’acquisto:

  • Pagamento Tracciabile: Devi pagare il piano cottura esclusivamente tramite bonifico parlante (inserendo il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA del rivenditore), carta di credito o bancomat.
  • Dichiarazione dei Redditi: Comunica al tuo commercialista o al CAF l’importo speso durante la presentazione del 730 (o Modello Redditi). La detrazione verrà suddivisa in 10 rate annuali scalate dalle tue tasse.
  • Sito ENEA: Entro 90 giorni dall’acquisto, dovresti registrare i dati tecnici sul portale ENEA. Anche se per i piani cottura non è obbligatorio per legge come per i forni, è caldamente consigliato per evitare contestazioni.

Dettagli dello sconto Rottamazione per l’induzione

  • Importo dello sconto: È previsto uno sconto del 30% sul prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 100 euro per nucleo familiare.
  • Maggiorazione ISEE: Per le famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro, il limite massimo dello sconto sale a 200 euro.
  • Requisito di rottamazione: Per ottenere il voucher, è obbligatorio consegnare al rivenditore un vecchio apparecchio della stessa tipologia (quindi un vecchio piano cottura, anche se a gas) affinché venga smaltito correttamente come rifiuto RAEE.

Attenzione alla cumulabilità

È importante ricordare che le due agevolazioni non sono cumulabili: se si usufruisce dello sconto immediato in cassa tramite rottamazione, non sarà possibile portare la restante parte della spesa in detrazione nella denuncia dei redditi, e viceversa.

Realizzazione Articolo: Cristiano Passeri

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