Guida: Impianto e collegamenti elettriciCiao a tutti!
Avevo scritto qui lo scorso marzo per chiedere informazioni sull’installazione del PCI, poi la cosa si era arenata in quanto il prodotto AEG comparto in Germania non aveva il limitatore. Adesso vorrei riprovarci comparandolo in Italia.
@Tyco a mi aveva già dato utili indicazioni per il collegamento ma per essere sicuro ho spostato gli armadietti della cucina :/ per capire la situazione reale.
Contratto: 3 kW, di limitare il PCI a 2 o 2.5 kW (in base a cosa permette il PCI) Contatore: digitale Impianto: vecchio (inizio ’80), probabilmente abbastanza disastroso. Nel quadro principale ci sono solo due interruttori (5A, 20A) e un differenziale (15A), non ci sono circuiti dedicati. Sul lato di “lavoro” della cucina partendo dalla sinistra trovo:
– Una scatola grande con un groviglio di cavi: individuo due “nuclei” principali ovvero fase e neutro (tutti neri, con sezione molto grande, forse 6 mmq). Ogni nucleo è collegato insieme con nastro isolante di “tessuto”. In totale mi sembra 5 cavi per “nucleo”.
– Un circuito (F,N,T) va verso destra alla prima scatola di derivazione piccola (a 50 cm di distanza) dove è attaccata (con morsetti mammut) la lavastoviglie, passando per un interruttore installato sopra il lavello :/ (Bticino art. 642 26A 380V). I cavi credo siano da 4 o da 6 mmq, più piccola la terra. Che tipo di interruttore è?
– Un altro circuito va a una seconda scatoletta di derivazione (piccola) circa 1.5 metri verso a destra in corrispondenza del fornello, qui in precedenza era attaccato il forno (adesso solo la scintilla del fornello a gas). Sarebbe il punto più comodo per collegare il PCI. Cavi compre sopra, credo da 6 mmq.
– Purtroppo da questo punto partono altri due circuiti (mega mammut) uno va direttamente sopra a una presa (doppia) sul piano di lavoro e da qui alla cappa. Un altro attraversa la cucina giungendo al lato opposto a due prese, a una è collegato il frigorifero e l’altra è sul piano di lavoro (usata per robot di cucina, impastatrice). I cavi di entrambi sono piè piccoli ma non miseri, forse 4 mmq.
– In caso fosse rilevante: il forno è alla sinistra della scatola grande collegato a una scatola di derivazione immagino sia un altro dei 5 circuiti.
Vorrei chiedervi se il collegamento è fattibile in piena sicurezza e quale sarebbe la soluzione migliore dato questo impianto. Lo posso attaccare al posto dell’accendi fuochi con un cavo opportuno e eventualmente un magnetotermico nell’armadietto sottostante (vuoto). Che sezione di cavo e soprattutto che interruttore dovrei acquistare? Sarebbe critico non usare in puntelli a crimpare?
Un po’ OT: che voi sappiate il modello IKEA FOLKLIG (279€), di cui ho letto recensioni piuttosto negative qui, è stato rinnovato/migliorato? Chiedo perché vedo che ora ha il limitatore e i comandi sono un po’ differenti rispetto alla recensione. Comunque è più probabile che si punti su Bosch.
Grazie mille! Scusate la lunghezza!
Ciao a tutti!
Avevo scritto qui lo scorso marzo per chiedere informazioni sull’installazione del PCI, poi la cosa si era arenata in quanto il prodotto AEG comparto in Germania non aveva il limitatore. Adesso vorrei riprovarci comparandolo in Italia.
@Tyco a mi aveva già dato utili indicazioni per il collegamento ma per essere sicuro ho spostato gli armadietti della cucina :/ per capire la situazione reale.
Contratto: 3 kW, di limitare il PCI a 2 o 2.5 kW (in base a cosa permette il PCI) Contatore: digitale Impianto: vecchio (inizio ’80), probabilmente abbastanza disastroso. Nel quadro principale ci sono solo due interruttori (5A, 20A) e un differenziale (15A), non ci sono circuiti dedicati. Sul lato di “lavoro” della cucina partendo dalla sinistra trovo:
– Una scatola grande con un groviglio di cavi: individuo due “nuclei” principali ovvero fase e neutro (tutti neri, con sezione molto grande, forse 6 mmq). Ogni nucleo è collegato insieme con nastro isolante di “tessuto”. In totale mi sembra 5 cavi per “nucleo”.
– Un circuito (F,N,T) va verso destra alla prima scatola di derivazione piccola (a 50 cm di distanza) dove è attaccata (con morsetti mammut) la lavastoviglie, passando per un interruttore installato sopra il lavello :/ (Bticino art. 642 26A 380V). I cavi credo siano da 4 o da 6 mmq, più piccola la terra. Che tipo di interruttore è?
– Un altro circuito va a una seconda scatoletta di derivazione (piccola) circa 1.5 metri verso a destra in corrispondenza del fornello, qui in precedenza era attaccato il forno (adesso solo la scintilla del fornello a gas). Sarebbe il punto più comodo per collegare il PCI. Cavi compre sopra, credo da 6 mmq.
– Purtroppo da questo punto partono altri due circuiti (mega mammut) uno va direttamente sopra a una presa (doppia) sul piano di lavoro e da qui alla cappa. Un altro attraversa la cucina giungendo al lato opposto a due prese, a una è collegato il frigorifero e l’altra è sul piano di lavoro (usata per robot di cucina, impastatrice). I cavi di entrambi sono piè piccoli ma non miseri, forse 4 mmq.
– In caso fosse rilevante: il forno è alla sinistra della scatola grande collegato a una scatola di derivazione immagino sia un altro dei 5 circuiti.
Vorrei chiedervi se il collegamento è fattibile in piena sicurezza e quale sarebbe la soluzione migliore dato questo impianto. Lo posso attaccare al posto dell’accendi fuochi con un cavo opportuno e eventualmente un magnetotermico nell’armadietto sottostante (vuoto). Che sezione di cavo e soprattutto che interruttore dovrei acquistare? Sarebbe critico non usare in puntelli a crimpare?
Un po’ OT: che voi sappiate il modello IKEA FOLKLIG (279€), di cui ho letto recensioni piuttosto negative qui, è stato rinnovato/migliorato? Chiedo perché vedo che ora ha il limitatore e i comandi sono un po’ differenti rispetto alla recensione. Comunque è più probabile che si punti su Bosch.
Grazie mille! Scusate la lunghezza!
Cita da Tyco su 20 Agosto 2016, 23:27 Se i
cavi che vanno fino alla presa che sarebbe più comoda sono grossi
e vengono direttamente dalla prima scatola, con i cavi attaccati
insieme col nastro adesivo, ti puoi attaccare benissimo lì,
mettendoci un magnetotermico da 25A.
Ma i
fili nella derivazione principale sono solo arricciati fra loro e
tenuti insieme solo col nastro adesivo, o c’è un morsetto singolo
fatto a cappuccio? Sennò come minimo dovresti togliere il nastro adesivo
e metterci un bel morsetto. Con le a alti correnti i fili solo arricciati
si possono scaldare e bruciare.
Il
Bticino 642 26A 380V sull’altra linea dovrebbe essre un
interruttore automatico, tipo magnetotermico, da 26A.
Il piano che avevi preso in Germania ce
l’hai ancora? Hai provato la procedura standard per impostare il
limitatore? Il software è di sicuro più recente del mio e può essere che ce
l’abbia, ma non sia indicato.
Sennò puoi prendere per lo stesso
prezzo l’Electrolux EHH6540, che è sempre lo stesso piano, ma in
versione più moderna (con gli slider, 14 livelli e il limitatore)
Prima fai qualche tentativo così:
1) A piano spento, tocca
per 3 secondi il tasto di accensione generale. Misura preciso i 3
secondi! Dopodichè il display si accende e rispegne.
2) Tocca per 3 secondi
precisi il tasto del lucchetto. Sul display compare “b0” o
“b1”
3) Tocca il tasto con
l’orologio una o più volte, finche non compare il parametro “P0”
4) Adesso con i tasti +-
del timer imposti il limitatore.
P0 = non limitato
P1= 1,5 Kw
P2= 2 Kw
P3= 2,5 Kw
P4= 3 Kw
P5= 3,5 Kw
P6= 4 Kw
P7= 4,5 Kw
P8= 5 Kw
P9= 6 Kw
5) Spegni il piano per
memorizzare
Fra un tentativo e l’altro
aspetta prima di riaccendere, che la ventola si fermi. Il mio che non
ha il limitatore, al punto 2) fa un bip e non succede niente.
Se i
cavi che vanno fino alla presa che sarebbe più comoda sono grossi
e vengono direttamente dalla prima scatola, con i cavi attaccati
insieme col nastro adesivo, ti puoi attaccare benissimo lì,
mettendoci un magnetotermico da 25A.
Ma i
fili nella derivazione principale sono solo arricciati fra loro e
tenuti insieme solo col nastro adesivo, o c’è un morsetto singolo
fatto a cappuccio? Sennò come minimo dovresti togliere il nastro adesivo
e metterci un bel morsetto. Con le a alti correnti i fili solo arricciati
si possono scaldare e bruciare.
Il
Bticino 642 26A 380V sull’altra linea dovrebbe essre un
interruttore automatico, tipo magnetotermico, da 26A.
Il piano che avevi preso in Germania ce
l’hai ancora? Hai provato la procedura standard per impostare il
limitatore? Il software è di sicuro più recente del mio e può essere che ce
l’abbia, ma non sia indicato.
Sennò puoi prendere per lo stesso
prezzo l’Electrolux EHH6540, che è sempre lo stesso piano, ma in
versione più moderna (con gli slider, 14 livelli e il limitatore)
Prima fai qualche tentativo così:
1) A piano spento, tocca
per 3 secondi il tasto di accensione generale. Misura preciso i 3
secondi! Dopodichè il display si accende e rispegne.
2) Tocca per 3 secondi
precisi il tasto del lucchetto. Sul display compare “b0” o
“b1”
3) Tocca il tasto con
l’orologio una o più volte, finche non compare il parametro “P0”
4) Adesso con i tasti +-
del timer imposti il limitatore.
P0 = non limitato
P1= 1,5 Kw
P2= 2 Kw
P3= 2,5 Kw
P4= 3 Kw
P5= 3,5 Kw
P6= 4 Kw
P7= 4,5 Kw
P8= 5 Kw
P9= 6 Kw
5) Spegni il piano per
memorizzare
Fra un tentativo e l’altro
aspetta prima di riaccendere, che la ventola si fermi. Il mio che non
ha il limitatore, al punto 2) fa un bip e non succede niente.
Sì nella scatola principale della cucina ci sono in parallelo 5 circuiti con fili grossi tutti neri arricciati con un nastro adesivo, un disastro! Purtroppo non so cosa c’è a monte, probabilmente altro nastro… Però cambierò almeno questo con morsetti volanti o mammut.
Uno dei 5 circuiti va diretto dietro i fornelli, però da qui partono i collegamenti di cappa, frigo e un paio di prese. Se questo non è un problema attaccherei il PCI direttamente qui. Un magnetotermico 1p+n tipo Gewiss GW90029 o Bticino Fc881C25 va bene? Un cavo da 4mmq dovrei averlo già , mancano i puntelli a crimpare e la pinza. Sul PCI collego la fase ai due terminali corrispondenti giusto? Neutro al neutro, e terra a terra.
Il piano AEG che avevo preso in Germania (online su un noto sito web) lo ho restituito a suo tempo senza nemmeno aprirlo perché né le istruzioni né il servizio clienti accennavano al limitatore. Quindi non posso verificare se in realtà lo abbia, anche se sarebbe interessante saperlo. In Germania attualmente ho un piano vetroceramica a resistenza.
Grazie mille Tyco!!! Sempre informatissimo!
Sì nella scatola principale della cucina ci sono in parallelo 5 circuiti con fili grossi tutti neri arricciati con un nastro adesivo, un disastro! Purtroppo non so cosa c’è a monte, probabilmente altro nastro… Però cambierò almeno questo con morsetti volanti o mammut.
Uno dei 5 circuiti va diretto dietro i fornelli, però da qui partono i collegamenti di cappa, frigo e un paio di prese. Se questo non è un problema attaccherei il PCI direttamente qui. Un magnetotermico 1p+n tipo Gewiss GW90029 o Bticino Fc881C25 va bene? Un cavo da 4mmq dovrei averlo già , mancano i puntelli a crimpare e la pinza. Sul PCI collego la fase ai due terminali corrispondenti giusto? Neutro al neutro, e terra a terra.
Il piano AEG che avevo preso in Germania (online su un noto sito web) lo ho restituito a suo tempo senza nemmeno aprirlo perché né le istruzioni né il servizio clienti accennavano al limitatore. Quindi non posso verificare se in realtà lo abbia, anche se sarebbe interessante saperlo. In Germania attualmente ho un piano vetroceramica a resistenza.
Grazie mille Tyco!!! Sempre informatissimo!
Cita da Tyco su 21 Agosto 2016, 21:20 Allora meglio. Hai fatto
bene a rimandarlo indietro, aveva solo 9 livelli. Sarebbe
interessante fare una prova con il modello gemello dell’EHI6540.
Quell’impianto elettrico
era già fori norma negli anni 80 mi sa. L’utente Andy ci saprà dire
meglio. Andrebbe segnalato per tutto il condominio. Una bassa
resistenza di contatto tra i fili attorcigliati non è garantita.
Se sulla linea di quella presa ci sono
già tutte quelle altre cose, è meglio se tiri altri fili dalla
scatola principale della cucina, sennò fra il frigo e il resto ti
sottraggono diverse centinaia di W sulla linea del piano. Se su una
di quelle prese ci attacchi una bistecchiera da 2000W, togli ancora
di più. Finchè hai 3KW però non fa differenza, perchè il
contatore scatta prima che si raggiungano i 25A su quella linea.
Non so le specifiche nel
dettaglio dei 2 magnetotermici che hai indicato, ma se sono standard vanno bene. Non servono tipi particolari.
Ho una domanda per il tuo
impianto in Germania. Se hai l’acqua calda elettrica, sai quanti kW
hai di allacciamento? O da quanto sono i 3 magnetotermici vicino al
contatore?
Allora meglio. Hai fatto
bene a rimandarlo indietro, aveva solo 9 livelli. Sarebbe
interessante fare una prova con il modello gemello dell’EHI6540.
Quell’impianto elettrico
era già fori norma negli anni 80 mi sa. L’utente Andy ci saprà dire
meglio. Andrebbe segnalato per tutto il condominio. Una bassa
resistenza di contatto tra i fili attorcigliati non è garantita.
Se sulla linea di quella presa ci sono
già tutte quelle altre cose, è meglio se tiri altri fili dalla
scatola principale della cucina, sennò fra il frigo e il resto ti
sottraggono diverse centinaia di W sulla linea del piano. Se su una
di quelle prese ci attacchi una bistecchiera da 2000W, togli ancora
di più. Finchè hai 3KW però non fa differenza, perchè il
contatore scatta prima che si raggiungano i 25A su quella linea.
Non so le specifiche nel
dettaglio dei 2 magnetotermici che hai indicato, ma se sono standard vanno bene. Non servono tipi particolari.
Ho una domanda per il tuo
impianto in Germania. Se hai l’acqua calda elettrica, sai quanti kW
hai di allacciamento? O da quanto sono i 3 magnetotermici vicino al
contatore?
Eh può darsi! Sì abbiamo 3 kW, e a parte il frigo non si dovrebbe attaccare niente di troppo potente su quella linea, al massimo la impastatrice. Se risulta fattibile tiro un nuovo cavo altrimenti userò la scatola di derivazione dietro ai fornelli! In Germania ho la caldaia a metano, tutti gli interruttori sono da 16A. Ci sono poi degli elementi rotondi di ceramica che non so cosa siano… Grazie di nuovo per ora!
Eh può darsi! Sì abbiamo 3 kW, e a parte il frigo non si dovrebbe attaccare niente di troppo potente su quella linea, al massimo la impastatrice. Se risulta fattibile tiro un nuovo cavo altrimenti userò la scatola di derivazione dietro ai fornelli! In Germania ho la caldaia a metano, tutti gli interruttori sono da 16A. Ci sono poi degli elementi rotondi di ceramica che non so cosa siano… Grazie di nuovo per ora!
Cita da Tyco su 22 Agosto 2016, 12:29 I 3 elementi in
ceramica sono i fusibili di protezione generale per le 3 fasi. Negli impianti non recenti si
mettevano al posto dei magnetotermici. Oggi i fusibili si mettono solo per la
protezione della linea generale in ingresso all’edificio.
Se la caldaia a
gas ti fa anche l’acqua calda, anche i 3 fusibili saranno da 16A. Se invece hai
la caldaietta elettrica per l’acqua calda (il Durchlauferhitzer), dovrebbero
essere più grossi. In ogni caso, se mai dovrai svitarne uno per vedere da
quanto sono, prima di svitarlo devi mettere tutti i magnetotermici su spento.
I 3 elementi in
ceramica sono i fusibili di protezione generale per le 3 fasi. Negli impianti non recenti si
mettevano al posto dei magnetotermici. Oggi i fusibili si mettono solo per la
protezione della linea generale in ingresso all’edificio.
Se la caldaia a
gas ti fa anche l’acqua calda, anche i 3 fusibili saranno da 16A. Se invece hai
la caldaietta elettrica per l’acqua calda (il Durchlauferhitzer), dovrebbero
essere più grossi. In ogni caso, se mai dovrai svitarne uno per vedere da
quanto sono, prima di svitarlo devi mettere tutti i magnetotermici su spento.
Cita da ArinZ su 29 Settembre 2016, 11:34 Salve a tutti… Mi sono iscritto al forum ieri perché leggendo questa discussione trovata cercando su google ho deciso di controllare lo stato dell’impianto elettrico… E poi mi sono impanicato!!! Ovviamente avevo lasciato carta bianca all’impiantista, specificando che avrei montato un PCI… Oggi mi ritrovo una presa schuko alla parete, che esce con fili da 4mm… ma invece di andare diretti al quadro sono raccordati in scatola di derivazione assieme a tutte le altre linee fm del piano… poi sale la dorsale che va al magnetotrmico… Al Q.E. ho un salvavita da 25a, e poi due differenziali uno da 16a per fm e uno da 10a per le luci… Considerando che ho un contratto di fornitura da 6kw penso dovrei cambiarli tutti, giusto? Ovvero arrivare diretti al Q.E. con i fili da 4mm del PCI, metterli sotto un differenziale da 25a dedicato e cambiare il salvavita con un 32a… gli altri differenziali possono rimanere gli stessi, giusto?
Ora… se tutto questo fosse giusto… avendo già -purtroppo- concluso tutti i lavori di muratura e non potendo più fare tracce o altri lavori edili… poniamo che non sia possibile portare direttamente al Q.E. i fili del PCI… se lo lascio attaccato nella scatola di derivazione (quindi sotto il differenziale da 16a assieme a tutti gli altri apparecchi dcasa) mi vedrei costretto a doverlo usare a potenza ridotta? Il PCI che abbiamo è whirlpool acm 814 ba, da 7,2kw, preso con pacchetto elettrodomestici assieme ad altri…
Salve a tutti… Mi sono iscritto al forum ieri perché leggendo questa discussione trovata cercando su google ho deciso di controllare lo stato dell’impianto elettrico… E poi mi sono impanicato!!! Ovviamente avevo lasciato carta bianca all’impiantista, specificando che avrei montato un PCI… Oggi mi ritrovo una presa schuko alla parete, che esce con fili da 4mm… ma invece di andare diretti al quadro sono raccordati in scatola di derivazione assieme a tutte le altre linee fm del piano… poi sale la dorsale che va al magnetotrmico… Al Q.E. ho un salvavita da 25a, e poi due differenziali uno da 16a per fm e uno da 10a per le luci… Considerando che ho un contratto di fornitura da 6kw penso dovrei cambiarli tutti, giusto? Ovvero arrivare diretti al Q.E. con i fili da 4mm del PCI, metterli sotto un differenziale da 25a dedicato e cambiare il salvavita con un 32a… gli altri differenziali possono rimanere gli stessi, giusto?
Ora… se tutto questo fosse giusto… avendo già -purtroppo- concluso tutti i lavori di muratura e non potendo più fare tracce o altri lavori edili… poniamo che non sia possibile portare direttamente al Q.E. i fili del PCI… se lo lascio attaccato nella scatola di derivazione (quindi sotto il differenziale da 16a assieme a tutti gli altri apparecchi dcasa) mi vedrei costretto a doverlo usare a potenza ridotta? Il PCI che abbiamo è whirlpool acm 814 ba, da 7,2kw, preso con pacchetto elettrodomestici assieme ad altri…
Cita da Tyco su 29 Settembre 2016, 13:20 Ciao,
vedo che parli di
muratura. L’impianto è in una nuova costruzione o è una ristrutturazione? Se
fosse in una nuova costruzione, scusa ma sarebbe fatto da cani. Se ho capito
bene l’impianto non è diviso in zone, ma solo in prese e luci. Gli impianti
molto vecchi erano fatti così (anni 80 circa).
Se è una
ristrutturazione bisogna vedere cosa era stato stabilito di fare. Di solito
l’impianto si rifà da zero, dividendolo in zone, ciascuna con le sue prese e luci. In più, si mettono linee indipendenti per i grossi utilizzatori, come
condizionatori, piano cottura, ecc.
4mmq dovrebbero bastare per
6kW ed il magnetotermico delle prese dovrà essere da 32A. Certo che con questa
potenza disponibile, mettere il piano non direttamente collegato al quadro, è
proprio un pastrocchio all’italiana 🙂
Dovreste guardare
se dal quadro alla cassetta c’è spazio per tirare altri 2 fili da almeno 4mm (meglio
se anche la terra), che poi nella cassetta di derivazione si giunteranno a
quelli che vanno solo alla presa del piano. La Schuko la dovrai smontare e
attaccare il piano con dei morsetti.
Per il
differenziale generale da 25A credo tu intenda che sia anche magnetotermico, ed
anche quello deve diventare da 32A. Mentre per le luci penso che sia solo un
magnetotermico, da 10A, ma quello non va cambiato.
Ciao,
vedo che parli di
muratura. L’impianto è in una nuova costruzione o è una ristrutturazione? Se
fosse in una nuova costruzione, scusa ma sarebbe fatto da cani. Se ho capito
bene l’impianto non è diviso in zone, ma solo in prese e luci. Gli impianti
molto vecchi erano fatti così (anni 80 circa).
Se è una
ristrutturazione bisogna vedere cosa era stato stabilito di fare. Di solito
l’impianto si rifà da zero, dividendolo in zone, ciascuna con le sue prese e luci. In più, si mettono linee indipendenti per i grossi utilizzatori, come
condizionatori, piano cottura, ecc.
4mmq dovrebbero bastare per
6kW ed il magnetotermico delle prese dovrà essere da 32A. Certo che con questa
potenza disponibile, mettere il piano non direttamente collegato al quadro, è
proprio un pastrocchio all’italiana 🙂
Dovreste guardare
se dal quadro alla cassetta c’è spazio per tirare altri 2 fili da almeno 4mm (meglio
se anche la terra), che poi nella cassetta di derivazione si giunteranno a
quelli che vanno solo alla presa del piano. La Schuko la dovrai smontare e
attaccare il piano con dei morsetti.
Per il
differenziale generale da 25A credo tu intenda che sia anche magnetotermico, ed
anche quello deve diventare da 32A. Mentre per le luci penso che sia solo un
magnetotermico, da 10A, ma quello non va cambiato.
Cita da ArinZ su 29 Settembre 2016, 14:20 La casa è stata costruita inizio 2000, quindi con la vecchia normativa e sono andati al risparmio… l’impianto è quello per esistente… attualmente ho fatto una piccola ristrutturazione, bagno + cucina nuova e aggiunta di alcuni punti luce. Avendo specificato che avrei messo un PCI credevo che la ditta che ha fatto il lavoro sapesse cosa andava fatto ma non è così… Ora non ho la certezza che nei corrugati presenti si riesca ad infilare i 3 cavi per andare diretti al quadro generale… Cerco di spiegarmi meglio: la linea esterna Enel entra in un interruttore da 25a, quello che chiamano comunemente salvavita, e poi è distribuita in due altri, uno da 16a denominato fm e un altro da 10a luci… Se riesco a far passare questi due fili diretti aggiungo un altro magnetotermico da 25a e il salvavita a questo punto dovrà diventare da 32a, altrimenti non interverrebbe, dico bene? Il mio cruccio e timore è se non si riesce a trovare la via per portare i nuovi fili al quadro generale… a quel punto il PCI mi rimarrebbe collegato in cassetta di derivazione assieme a tutto il resto è sotto un interruttore da 16a… in questo caso è comunque necessario cambiare i vari interruttori, adeguando gli amperaggio come detto sopra? La schuko, avendo letto sopra, la tolgo e metto dei morsetti dentro al cestello della presa…
La casa è stata costruita inizio 2000, quindi con la vecchia normativa e sono andati al risparmio… l’impianto è quello per esistente… attualmente ho fatto una piccola ristrutturazione, bagno + cucina nuova e aggiunta di alcuni punti luce. Avendo specificato che avrei messo un PCI credevo che la ditta che ha fatto il lavoro sapesse cosa andava fatto ma non è così… Ora non ho la certezza che nei corrugati presenti si riesca ad infilare i 3 cavi per andare diretti al quadro generale… Cerco di spiegarmi meglio: la linea esterna Enel entra in un interruttore da 25a, quello che chiamano comunemente salvavita, e poi è distribuita in due altri, uno da 16a denominato fm e un altro da 10a luci… Se riesco a far passare questi due fili diretti aggiungo un altro magnetotermico da 25a e il salvavita a questo punto dovrà diventare da 32a, altrimenti non interverrebbe, dico bene? Il mio cruccio e timore è se non si riesce a trovare la via per portare i nuovi fili al quadro generale… a quel punto il PCI mi rimarrebbe collegato in cassetta di derivazione assieme a tutto il resto è sotto un interruttore da 16a… in questo caso è comunque necessario cambiare i vari interruttori, adeguando gli amperaggio come detto sopra? La schuko, avendo letto sopra, la tolgo e metto dei morsetti dentro al cestello della presa…
Cita da Tyco su 29 Settembre 2016, 16:35 Beh, del 2000
mica è vecchio. Impianti che ho visto in Italia del 1990 erano già divisi in
zone (poche, ma comunque distinte fra loro).
La denominazione
“fm” sta per “forza motrice”. Se non sbaglio viene da tempi
antilucani in cui, nelle officine, si distingueva fra la linea (o linee)
monofase per le luci e la linea trifase che andava ai macchinari. Da lì, il termine
forza motrice. A me fa un po’ ridere usato in ambiente domestico, soprattutto
dove di solito c’è una monofase da 3kW.
No, il salvavita
è rigorosamente un interruttore differenziale (protezione da correnti di
dispersione verso terra), che può incorporare anche un magnetotermico (protezione
da sovraccarichi e corto circuiti). Sono 2 cose completamente diverse. Di
differenziale ne basta uno solo a monte per tutto l’impianto.
Se avevi specificato
all’elettricista che avresti messo dei fornelli elettrici, avrebbe dovuto per
forza sapere che una presa da 16A non andava bene, e che ci voleva il
collegamento diretto al quadro. Che siano piastre a induzione o in ghisa come
ci sono da una vita, non fa differenza. Ci sono norme che lo dicono. Volendo
fargli modificare la linea, tutti i costi sarebbero a carico suo.
Se sulla linea
“luci” c’è un magnetotermico da 10A, vuol dire probabilmente che
anche i cavi sono più piccoli.
Ma se l’impianto
è fatto per 6 Kw e non è diviso in zone, vuol dire che tutta la linea delle
prese ed il tratto fino al contatore è fatto per 6kW, che con le tolleranze del
contatore sono circa 7kW.
Vanno cambiati solo i
magnetotermici da 16 e 25A. Non quello della linea luci
Beh, del 2000
mica è vecchio. Impianti che ho visto in Italia del 1990 erano già divisi in
zone (poche, ma comunque distinte fra loro).
La denominazione
“fm” sta per “forza motrice”. Se non sbaglio viene da tempi
antilucani in cui, nelle officine, si distingueva fra la linea (o linee)
monofase per le luci e la linea trifase che andava ai macchinari. Da lì, il termine
forza motrice. A me fa un po’ ridere usato in ambiente domestico, soprattutto
dove di solito c’è una monofase da 3kW.
No, il salvavita
è rigorosamente un interruttore differenziale (protezione da correnti di
dispersione verso terra), che può incorporare anche un magnetotermico (protezione
da sovraccarichi e corto circuiti). Sono 2 cose completamente diverse. Di
differenziale ne basta uno solo a monte per tutto l’impianto.
Se avevi specificato
all’elettricista che avresti messo dei fornelli elettrici, avrebbe dovuto per
forza sapere che una presa da 16A non andava bene, e che ci voleva il
collegamento diretto al quadro. Che siano piastre a induzione o in ghisa come
ci sono da una vita, non fa differenza. Ci sono norme che lo dicono. Volendo
fargli modificare la linea, tutti i costi sarebbero a carico suo.
Se sulla linea
“luci” c’è un magnetotermico da 10A, vuol dire probabilmente che
anche i cavi sono più piccoli.
Ma se l’impianto
è fatto per 6 Kw e non è diviso in zone, vuol dire che tutta la linea delle
prese ed il tratto fino al contatore è fatto per 6kW, che con le tolleranze del
contatore sono circa 7kW.
Vanno cambiati solo i
magnetotermici da 16 e 25A. Non quello della linea luci
Cita da ArinZ su 29 Settembre 2016, 17:33 [QUOTE=Tyco] A me fa un po’ ridere usato in ambiente domestico, soprattutto dove di solito c’è una monofase da 3kW
[/QUOTE]
Beato te, a me fa un po’ inc****re invece, per l’approssimazione di certi cosiddetti “professionisti”
Cmq sia appena arrivo a casa cerco di fare una foto così è più chiaro… Grazie intanto per tutti i chiarimenti che mi stai dando…
ArinZ2016-09-29 19:37:51
[QUOTE=Tyco] A me fa un po’ ridere usato in ambiente domestico, soprattutto dove di solito c’è una monofase da 3kW
[/QUOTE]
Beato te, a me fa un po’ inc****re invece, per l’approssimazione di certi cosiddetti “professionisti”
Cmq sia appena arrivo a casa cerco di fare una foto così è più chiaro… Grazie intanto per tutti i chiarimenti che mi stai dando…
ArinZ2016-09-29 19:37:51
Cita da ArinZ su 29 Settembre 2016, 19:36 Ecco, questa è una foto del mio unico quadro elettrico di casa
Perdonate se è un pò grande… ma non sono riuscito a ridimensionarla.
Da SX il 25A con il salvavita, poi due da 16A e uno da 10A
Come detto prima se riuscissi ad arrivare coi cavi lanciati dalla presa del PCI ci sarebbe spazio per aggiungere un altro magnetotermico.
Se non ci arrivo invece dovranno rimanere questi attuali…
Però io mi chiedevo se, considerando il contratto di fornitura a 6Kw ed il piano che ha un massimo di 7,2Kw, non sia opportuno sostituire tutti gli interruttori, cosi da avere questa configurazione
guardando alla foto
Da SX verso DX
32A magnetotermico differenziale – 25A magnetotermico per prese di alimentazione – [16A già presente dedicato ai condizionatori] 10A magnetotermico per linee di illuminazione
questo nel caso non riuscissi ad arrivare al q.e. con i due fili dedicati al PCI
sempre da SX verso DX
32A magnetotermico differenziale – 25A magnetotermico per PCI – 16A magnetotermico per prese di alimentazione – [16A già presente dedicato ai condizionatori] 10A magnetotermico per linee di illuminazione
questo considerando giunti a destinazione nel quadro i cavi di alimentazione provenienti direttamente dalla presa di alimentazione del PCI
Credo che cosi sarebbe corretto…
mentre il resto del collegamento lo farò fare cosi:
dal PCI alla presa cavo flessibile [sez. fili 2,5mm] terminato con puntalini e mammut, collegato al filo da sez. 4mm rilanciato [dentro scatola derivazione oppure al Q.E.].
Se è tutto giusto auguratemi buona fortuna che questo fine settimana dovrebbero venire a farmi il lavoro!
Ecco, questa è una foto del mio unico quadro elettrico di casa
Perdonate se è un pò grande… ma non sono riuscito a ridimensionarla.
Da SX il 25A con il salvavita, poi due da 16A e uno da 10A
Come detto prima se riuscissi ad arrivare coi cavi lanciati dalla presa del PCI ci sarebbe spazio per aggiungere un altro magnetotermico.
Se non ci arrivo invece dovranno rimanere questi attuali…
Però io mi chiedevo se, considerando il contratto di fornitura a 6Kw ed il piano che ha un massimo di 7,2Kw, non sia opportuno sostituire tutti gli interruttori, cosi da avere questa configurazione
guardando alla foto
Da SX verso DX
32A magnetotermico differenziale – 25A magnetotermico per prese di alimentazione – [16A già presente dedicato ai condizionatori] 10A magnetotermico per linee di illuminazione
questo nel caso non riuscissi ad arrivare al q.e. con i due fili dedicati al PCI
sempre da SX verso DX
32A magnetotermico differenziale – 25A magnetotermico per PCI – 16A magnetotermico per prese di alimentazione – [16A già presente dedicato ai condizionatori] 10A magnetotermico per linee di illuminazione
questo considerando giunti a destinazione nel quadro i cavi di alimentazione provenienti direttamente dalla presa di alimentazione del PCI
Credo che cosi sarebbe corretto…
mentre il resto del collegamento lo farò fare cosi:
dal PCI alla presa cavo flessibile [sez. fili 2,5mm] terminato con puntalini e mammut, collegato al filo da sez. 4mm rilanciato [dentro scatola derivazione oppure al Q.E.].
Se è tutto giusto auguratemi buona fortuna che questo fine settimana dovrebbero venire a farmi il lavoro!
Cita da Tyco su 29 Settembre 2016, 20:54 La foto è
meglio grossa, così si legge meglio 🙂
No beh, la
dicitura “forza motrice” non è dovuta all’elettricista, è
ancora in uso in Italia per indicare la linea delle prese. Solo che
ora si tende a dividere le abitazioni in zone intere, non più divise
in luci e prese. Quando le zone sono tante diventa incasinato tenerle
divise in prese e luci. Ma come termine mi ha sempre fatto ridere lo
stesso 🙂 Uno in casa mica ha un tornio da 10 o 20kW, che pesa una
tonnellata 🙂 ( e se lo ritroverebbe al piano di sotto)
Io farei
così (ma chiedi all’elettricista) Se puoi portare la linea dedicata per il piano:
32A
magnetotermico differenziale – 25o 32 A magnetotermico per PCI – 25
o 32A per prese di alimentazione – 16A condizionatori – 10A per
illuminazione.
16A è troppo poco per tutte le
prese, se hai 6kW
Il generale
da 32A dovrebbe avere una curva di distacco più lenta (non la B che
è la più veloce, come i MT che ci sono già ) degli altri da 32A che
eventualmente metti, sennò in caso di sovraccarico ti potrebbe
scattare il generale prima che scatti quello delle prese o del piano
cottura. Guarda se su quello da 25A c’è una C o una D.
Quando superi
i 7-7,3 kW salta il generale o il contatore. (Più facile il
contatore, dato che è elettronico)
Se non puoi
portare la linea dedicata per il piano:
32A
magnetotermico differenziale – 25 o 32A magnetotermico per prese di
alimentazione – 16A condizionatori – 10A per illuminazione.
Stesso
discorso con la curva di distacco.
Parlando in
generale, nonostante le regolamentazioni europee sui titoli
professionali, da quello che leggo in giro sembra veramente
difficile, ancora oggi, trovare in Italia un elettricista che sia
degno del titolo. Si leggono assurdità di tutti i tipi.
Negli anni 80
andavo in un grande residence in montagna con centinaia di
appartamenti, costruito fra gli anni 70 e 80. Negli appartamenti
c’erano i fornelli elettrici con 4 piastre in ghisa, e nel quadro
elettrico degli appartamenti c’erano 3 o 4 magnetotermici, di cui uno
enorme, collegato solo per i fornelli. Sotto il lavandino c’era la
presa del piano cottura, che non era fatta con i morsetti, ma era una
di quelle prese grosse rotonde, rosse o blu, da cantiere con un cavo
enorme che andava ai fornelli. Quindi come si collegava un piano
cottura elettrico di potenza superiore ai 3kW lo sapevano già
all’epoca, se non prima. Per questo c’è da stupirsi se un
elettricista che si dice qualificato, non fa oggi le cose come si
dovrebbe.
In realtà ha
poco senso usare una di quelle prese da cantiere per un collegamento
fisso, tanto più che c’è l’interruttore sul quadro.
Non mi
ricordo se lì fosse in monofase o trifase, ma credo in monofase,
perché il magnetotermico era molto più grosso rispetto agli altri,
era da 25 o 32 A. Strano perché avranno dovuto portare in giro cavi
enormi per tutto il residence, con costi più alti e perdite in
calore maggiori.
La foto è
meglio grossa, così si legge meglio 🙂
No beh, la
dicitura “forza motrice” non è dovuta all’elettricista, è
ancora in uso in Italia per indicare la linea delle prese. Solo che
ora si tende a dividere le abitazioni in zone intere, non più divise
in luci e prese. Quando le zone sono tante diventa incasinato tenerle
divise in prese e luci. Ma come termine mi ha sempre fatto ridere lo
stesso 🙂 Uno in casa mica ha un tornio da 10 o 20kW, che pesa una
tonnellata 🙂 ( e se lo ritroverebbe al piano di sotto)
Io farei
così (ma chiedi all’elettricista) Se puoi portare la linea dedicata per il piano:
32A
magnetotermico differenziale – 25o 32 A magnetotermico per PCI – 25
o 32A per prese di alimentazione – 16A condizionatori – 10A per
illuminazione.
16A è troppo poco per tutte le
prese, se hai 6kW
Il generale
da 32A dovrebbe avere una curva di distacco più lenta (non la B che
è la più veloce, come i MT che ci sono già ) degli altri da 32A che
eventualmente metti, sennò in caso di sovraccarico ti potrebbe
scattare il generale prima che scatti quello delle prese o del piano
cottura. Guarda se su quello da 25A c’è una C o una D.
Quando superi
i 7-7,3 kW salta il generale o il contatore. (Più facile il
contatore, dato che è elettronico)
Se non puoi
portare la linea dedicata per il piano:
32A
magnetotermico differenziale – 25 o 32A magnetotermico per prese di
alimentazione – 16A condizionatori – 10A per illuminazione.
Stesso
discorso con la curva di distacco.
Parlando in
generale, nonostante le regolamentazioni europee sui titoli
professionali, da quello che leggo in giro sembra veramente
difficile, ancora oggi, trovare in Italia un elettricista che sia
degno del titolo. Si leggono assurdità di tutti i tipi.
Negli anni 80
andavo in un grande residence in montagna con centinaia di
appartamenti, costruito fra gli anni 70 e 80. Negli appartamenti
c’erano i fornelli elettrici con 4 piastre in ghisa, e nel quadro
elettrico degli appartamenti c’erano 3 o 4 magnetotermici, di cui uno
enorme, collegato solo per i fornelli. Sotto il lavandino c’era la
presa del piano cottura, che non era fatta con i morsetti, ma era una
di quelle prese grosse rotonde, rosse o blu, da cantiere con un cavo
enorme che andava ai fornelli. Quindi come si collegava un piano
cottura elettrico di potenza superiore ai 3kW lo sapevano già
all’epoca, se non prima. Per questo c’è da stupirsi se un
elettricista che si dice qualificato, non fa oggi le cose come si
dovrebbe.
In realtà ha
poco senso usare una di quelle prese da cantiere per un collegamento
fisso, tanto più che c’è l’interruttore sul quadro.
Non mi
ricordo se lì fosse in monofase o trifase, ma credo in monofase,
perché il magnetotermico era molto più grosso rispetto agli altri,
era da 25 o 32 A. Strano perché avranno dovuto portare in giro cavi
enormi per tutto il residence, con costi più alti e perdite in
calore maggiori.
Cita da ArinZ su 4 Ottobre 2016, 16:19 🙂 I cavi del 4 sono passati, arrivando fino al quadro elettrico! Giovedì l’elettricista viene a cambiare gli interruttori magnetotermici… Entro il w.e. spero di essere operativo! Grazie per i consigli, ora vado a leggermi le recensioni delle pentole, che devo rifare tutta la batteria…
🙂 I cavi del 4 sono passati, arrivando fino al quadro elettrico! Giovedì l’elettricista viene a cambiare gli interruttori magnetotermici… Entro il w.e. spero di essere operativo! Grazie per i consigli, ora vado a leggermi le recensioni delle pentole, che devo rifare tutta la batteria…
Cita da Ciccio79 su 7 Dicembre 2016, 11:14 Buongiorno a tutti, sono nuovo navigando sul menù non ho trovato la sezione presentazioni non so se mi sia sfuggita.
Comunque sto per ristrutturare totalmente il mio appartamento e vorrei mettere un piano ad induzione.
Mi sono letto tutto il thread e ho visto che c’è tyco che sembra essere molto esperto di collegamenti elettrici.
Ora mi chiedo per collegare un piano ad induzione devo mettere una magnotermico dedicato da 32 o da 16? la sezione del filo andrebbe bene da 6mm la distanza tra magnetotermico e pci dovrebbe essere ca 10 metri.
Inoltre ho capito che il collegamento alla presa deve avvenire con morsetti e non con spina shuko.
Vorrei prendere un piano della siemens da 7.4 kw quindi dovrei aumentare i kw a 6? gisuto?
Grazie a tutti per l ‘aiuto.
Buongiorno a tutti, sono nuovo navigando sul menù non ho trovato la sezione presentazioni non so se mi sia sfuggita.
Comunque sto per ristrutturare totalmente il mio appartamento e vorrei mettere un piano ad induzione.
Mi sono letto tutto il thread e ho visto che c’è tyco che sembra essere molto esperto di collegamenti elettrici.
Ora mi chiedo per collegare un piano ad induzione devo mettere una magnotermico dedicato da 32 o da 16? la sezione del filo andrebbe bene da 6mm la distanza tra magnetotermico e pci dovrebbe essere ca 10 metri.
Inoltre ho capito che il collegamento alla presa deve avvenire con morsetti e non con spina shuko.
Vorrei prendere un piano della siemens da 7.4 kw quindi dovrei aumentare i kw a 6? gisuto?
Grazie a tutti per l ‘aiuto.
Cita da Tyco su 7 Dicembre 2016, 13:04
Ciao, con 6 mmq
il magnetotermico va da 32A. Poi non importa se limiti il piano. Per il
contatore dipende dalle tue esigenze. Non lo devi aumentare per forza. Vedi
anche la guida sulla scelta del contatore.
Ciao, con 6 mmq
il magnetotermico va da 32A. Poi non importa se limiti il piano. Per il
contatore dipende dalle tue esigenze. Non lo devi aumentare per forza. Vedi
anche la guida sulla scelta del contatore.
Cita da marco228 su 13 Gennaio 2017, 13:59 Buongiorno a tutti!!!
Mi chiamo Marco e mi sono appena iscritto, come prima cosa voglio fare i complimenti a Cristiano Passeri per l’ottimo lavoro. Se quello che sto per chiedere è già stato trattato chiedo scusa, non l’ho trovato e non ho avuto tempo di leggere tutti i post, chiedo scusa anche per le probabili castronerie che potrò scrivere visto che come sarà evidente non sono un elettricista.
Vado al sodo: ho letto che tutti i piani a induzione hanno un limitatore non disattivabile di 16A per fase…. e qui scatta la prima domanda: una fornitura domestica monofase devo considerarla come una fase e quindi il piano limita tutto a 16A? Se è così (e sottolineo “se”), perché sulla linea dedicata al PCI viene richiesto un MT da 32A? Non sarebbe sufficiente da 16A visto che anche accendendo tutti i fornelli al massimo comunque verrebbero abbassati gli altri per non superare i 16A? Dove sbaglio?
Ringrazio chi mi vorrà fare capire meglio.
Buongiorno a tutti!!!
Mi chiamo Marco e mi sono appena iscritto, come prima cosa voglio fare i complimenti a Cristiano Passeri per l’ottimo lavoro. Se quello che sto per chiedere è già stato trattato chiedo scusa, non l’ho trovato e non ho avuto tempo di leggere tutti i post, chiedo scusa anche per le probabili castronerie che potrò scrivere visto che come sarà evidente non sono un elettricista.
Vado al sodo: ho letto che tutti i piani a induzione hanno un limitatore non disattivabile di 16A per fase…. e qui scatta la prima domanda: una fornitura domestica monofase devo considerarla come una fase e quindi il piano limita tutto a 16A? Se è così (e sottolineo “se”), perché sulla linea dedicata al PCI viene richiesto un MT da 32A? Non sarebbe sufficiente da 16A visto che anche accendendo tutti i fornelli al massimo comunque verrebbero abbassati gli altri per non superare i 16A? Dove sbaglio?
Ringrazio chi mi vorrà fare capire meglio.
Cita da Tyco su 13 Gennaio 2017, 16:14 No. Quando colleghi
il piano in monofase, unisci le due linee di alimentazione insieme. Ognuna con
16A di limite massimo, quindi si sommano a 32A quando le metti insieme.
E’ come se hai
due stufe da 3,7kW che puoi attaccare ciascuna su una fase (assorbimento 16A
ciascuna), o tutte e due sulla stessa fase (assorbimento totale 32A). Ovviamente
il piano non lo userai mai tutto alla massima potenza.
No. Quando colleghi
il piano in monofase, unisci le due linee di alimentazione insieme. Ognuna con
16A di limite massimo, quindi si sommano a 32A quando le metti insieme.
E’ come se hai
due stufe da 3,7kW che puoi attaccare ciascuna su una fase (assorbimento 16A
ciascuna), o tutte e due sulla stessa fase (assorbimento totale 32A). Ovviamente
il piano non lo userai mai tutto alla massima potenza.
Cita da marco228 su 13 Gennaio 2017, 16:26 Grazie della risposta Tyco!!!
Ok, ecco dove sbagliavo, quindi con un MT da 16A sono io che devo stare attento a non mettere tutto al massimo, il piano non lo fa per me… giusto?
Grazie della risposta Tyco!!!
Ok, ecco dove sbagliavo, quindi con un MT da 16A sono io che devo stare attento a non mettere tutto al massimo, il piano non lo fa per me… giusto?
Cita da Tyco su 13 Gennaio 2017, 20:36 No, il magnetotermico deve essere da 32A, perchè quello è l’assorbimento massimo del piano in monofase, per i piani da 7,4kW, e la linea deve essere dimensionata per quello. C’è poi un limitatore impostabile, non in tutti i modelli, dove puoi impostare il consumo massimo, per non superare la portata del contatore.
No, il magnetotermico deve essere da 32A, perchè quello è l’assorbimento massimo del piano in monofase, per i piani da 7,4kW, e la linea deve essere dimensionata per quello. C’è poi un limitatore impostabile, non in tutti i modelli, dove puoi impostare il consumo massimo, per non superare la portata del contatore.
Cita da marco228 su 14 Gennaio 2017, 19:20 Grazie Tyco!
Più chiaro di così…..
Grazie Tyco!
Più chiaro di così…..
Cita da Gresam su 16 Gennaio 2017, 13:26 Ciao a tutti, sono nuovo del forum e sono già qui q chiedere informazioni…. sto restrutturando casa e per la nuova cucina ho deciso di installare un PCI della Neff modello T59TT060N0. L’impianto elettrico di casa é a 380-400V trifase, con una potenza di 4.5Kw, vorrei quindi sapere se posso collegare il PCI a 380V con 5 fili. Vi pongo questa domanda perché sul sito della neff, il piano cottura risulta essere a 220-230V, pero’ nelle istruzioni di montaggio é spiegato anche il collegamento a 5 fili in trifase….. Inoltre vorrei sapere che sezione di cavi sarebbe meglio usare, magari sovvradimensionandoli un po’, visto che se non dovessero bastare i 4.5Kw potrei passare tranquillamente ai 6kW…. Il negozio di arredamenti dove ho fatto la cucina mi ha consigliato di far passare i cavi da 6mm, ma probabilmente perché hanno considerato un impianto standard da 220V monofase.
vi ringrazio anticipatamente per le risposte.
Ciao!!!
Ciao a tutti, sono nuovo del forum e sono già qui q chiedere informazioni…. sto restrutturando casa e per la nuova cucina ho deciso di installare un PCI della Neff modello T59TT060N0. L’impianto elettrico di casa é a 380-400V trifase, con una potenza di 4.5Kw, vorrei quindi sapere se posso collegare il PCI a 380V con 5 fili. Vi pongo questa domanda perché sul sito della neff, il piano cottura risulta essere a 220-230V, pero’ nelle istruzioni di montaggio é spiegato anche il collegamento a 5 fili in trifase….. Inoltre vorrei sapere che sezione di cavi sarebbe meglio usare, magari sovvradimensionandoli un po’, visto che se non dovessero bastare i 4.5Kw potrei passare tranquillamente ai 6kW…. Il negozio di arredamenti dove ho fatto la cucina mi ha consigliato di far passare i cavi da 6mm, ma probabilmente perché hanno considerato un impianto standard da 220V monofase.
vi ringrazio anticipatamente per le risposte.
Ciao!!!
Cita da Tyco su 16 Gennaio 2017, 20:36 Non trovo
quel modello, è scritto giusto? I piani cottura da 7kW o più, sono
fatti per la trifase, ma in questo caso è un po’ un casino.
Come fanno a
essere solo 4,5kW? In trifase per un’abitazione ci vogliono minimo
10kW. Con 4,5 kW avresti solo 1,5 kW per fase, quindi se attacchi una
lavatrice, quella fase non regge. A meno che non regga al limite con
le tolleranze.
Gli
allacciamenti trifase di piccola potenza servono per dove c’è un
utilizzatore solo da fare funzionare, come una pompa.
Poi c’è
l’anomalia italiana con il contatore elettronico, che permette
l’obrobrio di assorbire illimitatamente tutta la potenza nominale su
una fase sola, allora ce la fai anche con 4,5kW, ma funziona tutto
sbilanciato su una fase o su un’altra.
Con il
contatore a disco invece non dovresti potere sforare per più di circa il 10%
per fase.
I piani
cottura da 7kW al max. assorbono 16A (3,7 kW) per fase. Sa fai una
linea trifase per il piano, in Italia si usano fili flessibili, quindi
può essere che ci vogliano 2,5mmq per conduttore, anziché 1,5 come
in Germania, con i fili rigidi. Chiedi ad un elettricista.
Per la linea
principale fino al quadro, non so che sezione ci voglia in Italia per
10 kW trifase, probabilmente 6 mm bastano. Poi dal quadro bastano
fili più piccoli verso le varie zone.
Secondo me o
passi a 10kW in trifase, ma ti spennano con i costi fissi (prova a
chiedere per le nuove tariffe), oppure passi a 6kW (o 4,5) in
monofase. Peccato però, perché se l’impianto è già
suddiviso per la trifase, è un peccato non sfruttarla.
Qui ho appena
aggiunto proprio un video sul tema:
Non trovo
quel modello, è scritto giusto? I piani cottura da 7kW o più, sono
fatti per la trifase, ma in questo caso è un po’ un casino.
Come fanno a
essere solo 4,5kW? In trifase per un’abitazione ci vogliono minimo
10kW. Con 4,5 kW avresti solo 1,5 kW per fase, quindi se attacchi una
lavatrice, quella fase non regge. A meno che non regga al limite con
le tolleranze.
Gli
allacciamenti trifase di piccola potenza servono per dove c’è un
utilizzatore solo da fare funzionare, come una pompa.
Poi c’è
l’anomalia italiana con il contatore elettronico, che permette
l’obrobrio di assorbire illimitatamente tutta la potenza nominale su
una fase sola, allora ce la fai anche con 4,5kW, ma funziona tutto
sbilanciato su una fase o su un’altra.
Con il
contatore a disco invece non dovresti potere sforare per più di circa il 10%
per fase.
I piani
cottura da 7kW al max. assorbono 16A (3,7 kW) per fase. Sa fai una
linea trifase per il piano, in Italia si usano fili flessibili, quindi
può essere che ci vogliano 2,5mmq per conduttore, anziché 1,5 come
in Germania, con i fili rigidi. Chiedi ad un elettricista.
Per la linea
principale fino al quadro, non so che sezione ci voglia in Italia per
10 kW trifase, probabilmente 6 mm bastano. Poi dal quadro bastano
fili più piccoli verso le varie zone.
Secondo me o
passi a 10kW in trifase, ma ti spennano con i costi fissi (prova a
chiedere per le nuove tariffe), oppure passi a 6kW (o 4,5) in
monofase. Peccato però, perché se l’impianto è già
suddiviso per la trifase, è un peccato non sfruttarla.
Qui ho appena
aggiunto proprio un video sul tema:
Cita da Gresam su 16 Gennaio 2017, 20:54 Ciao, il nome è corretto, Neff T59TT60N0, questo è il link alla relativa pagina del sito Neff
http://www.neff.it/catalogo-prodotti/piani-cottura/gamma-piani-cottura/T59TT60N0.html
L’impianto è in trifase perché prima era un laboratorio artigianale con potenza di 10Kw, ora trasformato in abitazione.
Ma cosa comporterebbe il fatto di lavorare sbilanciato su una fase? se ad esempio mi ritrovassi ad assorbire per un certo lasso di tempo 3Kw da una sola fase ed il restante 1,5 Kw sulle altre 2 cosa potrebbe succedere? non basterebbe cercare di ripartire al meglio possibile i carichi, ad esempio 1 climatizzatore sulla fase L1, l’altro climatizzatore su L2 e forza motrice e luci sulla fase L3?
Ma cosa dovrei fare per passare a 6Kw monofase? parlo ovviamente di modifiche a livello del mio quadro elettrico, so benissimo che devo contattare enel per il contatore….
Oppure, qualcuno che ha già un contratto da 10Kw, saprebbe darmi un’idea indicativa dei costi? ovviamente parlo di spese fisse, ovvio che la componente energia varia in base al consumo…
Scusate se vi sembrano domande stupide, ma le mie conoscenze in materia elettrica sono piuttosto limitate…..
Gresam2017-01-16 22:03:56
Ciao, il nome è corretto, Neff T59TT60N0, questo è il link alla relativa pagina del sito Neff
http://www.neff.it/catalogo-prodotti/piani-cottura/gamma-piani-cottura/T59TT60N0.html
L’impianto è in trifase perché prima era un laboratorio artigianale con potenza di 10Kw, ora trasformato in abitazione.
Ma cosa comporterebbe il fatto di lavorare sbilanciato su una fase? se ad esempio mi ritrovassi ad assorbire per un certo lasso di tempo 3Kw da una sola fase ed il restante 1,5 Kw sulle altre 2 cosa potrebbe succedere? non basterebbe cercare di ripartire al meglio possibile i carichi, ad esempio 1 climatizzatore sulla fase L1, l’altro climatizzatore su L2 e forza motrice e luci sulla fase L3?
Ma cosa dovrei fare per passare a 6Kw monofase? parlo ovviamente di modifiche a livello del mio quadro elettrico, so benissimo che devo contattare enel per il contatore….
Oppure, qualcuno che ha già un contratto da 10Kw, saprebbe darmi un’idea indicativa dei costi? ovviamente parlo di spese fisse, ovvio che la componente energia varia in base al consumo…
Scusate se vi sembrano domande stupide, ma le mie conoscenze in materia elettrica sono piuttosto limitate…..
Gresam2017-01-16 22:03:56
Cita da Tyco su 16 Gennaio 2017, 23:19 Ironia della
sorte, il Neff T59TT60N0 è un piano da 11kW, che sfrutterebbe tutte
le 3 fasi. Sul sito italiano non scrivono la potenza in prima pagina,
sennò la gente si spaventa:) E’ un po’ un peccato castrarlo a
4-5kW.
Il passaggio
all’indietro, da trifase a monofase è molto semplice. Basta
collegare con dei ponticelli (o con una barra a pettine, a seconda di
com’è fatto il quadro) tutti i magnetotermici con l’unica fase che
rimane. Le linee in casa non cambiano.
Ovviamente
andrà cambiato il differenziale ed il magnetotermico generale
dell’impianto. Se posti una foto del quadro, si può vedere meglio.
Per te utente
finale cambia poco se lavori sbilanciato su una fase, anzi questa
libertà ti consente di sfruttare meglio tutti i kW a disposizione,
ma tecnicamente è una porcheria immonda!
Per es. se
hai 10kW i conduttori della linea montante dovranno essere
dimensionati non per 3,3kW l’uno, ma per 10kW. 3 volte più grossi
del necessario, sennò si rischia! Spero non lo consentano anche alle
officine meccaniche! Le prese “forza motrice”, non devono stare tutte su una fase, ma vanno distribuite a gruppi, come penso sia già ora, se l’impianto è già trifase. Vedi come sono le zone nel mio impianto. I condizionatori ovviamente vanno su 2 fasi diverse.
E’ logico che
un impianto domestico, dotato di elettrodomestici monofase, sarà
sempre un po’ sbilanciato.
I forti
sbilanciamenti però fanno funzionare male i trasformatori nelle
cabine elettriche, con conseguenze sulla tensione erogata, e quando
si tratta di decine o centinaia di kW di sbilanciamento, si
ripercuote su tutta la linea a monte, fino a fare lavorare male il
generatore nella centrale elettrica. Per questo il buon bilanciamento
è una regola basilare di tutte le linee trifase, quindi non si
capisce perché in Italia permettano di sovraccaricare tutto su una
fase, visto poi in che condizioni lavorano le cabine elettriche in
Italia.
Non so
dirti di preciso i costi fissi. Io sto in Germania e le tariffe sono
completamente diverse. Dovresti chiedere all’Enel, le tariffe stanno
cambiando. So solo che non ci sono differenze fra monofase e trifase.
I 10kW con la tolleranza diventano 11. Qui da me gli 11kW diventano
12, ma qui la tolleranza è quella fisiologica dei magnetotermici,
non è programmata nel contatore.
Se
chiedi all’Enel, poi facci sapere i dati attuali.
Ironia della
sorte, il Neff T59TT60N0 è un piano da 11kW, che sfrutterebbe tutte
le 3 fasi. Sul sito italiano non scrivono la potenza in prima pagina,
sennò la gente si spaventa:) E’ un po’ un peccato castrarlo a
4-5kW.
Il passaggio
all’indietro, da trifase a monofase è molto semplice. Basta
collegare con dei ponticelli (o con una barra a pettine, a seconda di
com’è fatto il quadro) tutti i magnetotermici con l’unica fase che
rimane. Le linee in casa non cambiano.
Ovviamente
andrà cambiato il differenziale ed il magnetotermico generale
dell’impianto. Se posti una foto del quadro, si può vedere meglio.
Per te utente
finale cambia poco se lavori sbilanciato su una fase, anzi questa
libertà ti consente di sfruttare meglio tutti i kW a disposizione,
ma tecnicamente è una porcheria immonda!
Per es. se
hai 10kW i conduttori della linea montante dovranno essere
dimensionati non per 3,3kW l’uno, ma per 10kW. 3 volte più grossi
del necessario, sennò si rischia! Spero non lo consentano anche alle
officine meccaniche! Le prese “forza motrice”, non devono stare tutte su una fase, ma vanno distribuite a gruppi, come penso sia già ora, se l’impianto è già trifase. Vedi come sono le zone nel mio impianto. I condizionatori ovviamente vanno su 2 fasi diverse.
E’ logico che
un impianto domestico, dotato di elettrodomestici monofase, sarà
sempre un po’ sbilanciato.
I forti
sbilanciamenti però fanno funzionare male i trasformatori nelle
cabine elettriche, con conseguenze sulla tensione erogata, e quando
si tratta di decine o centinaia di kW di sbilanciamento, si
ripercuote su tutta la linea a monte, fino a fare lavorare male il
generatore nella centrale elettrica. Per questo il buon bilanciamento
è una regola basilare di tutte le linee trifase, quindi non si
capisce perché in Italia permettano di sovraccaricare tutto su una
fase, visto poi in che condizioni lavorano le cabine elettriche in
Italia.
Non so
dirti di preciso i costi fissi. Io sto in Germania e le tariffe sono
completamente diverse. Dovresti chiedere all’Enel, le tariffe stanno
cambiando. So solo che non ci sono differenze fra monofase e trifase.
I 10kW con la tolleranza diventano 11. Qui da me gli 11kW diventano
12, ma qui la tolleranza è quella fisiologica dei magnetotermici,
non è programmata nel contatore.
Se
chiedi all’Enel, poi facci sapere i dati attuali.
Cita da Gresam su 17 Gennaio 2017, 14:50 Ciao, allego immagini del quadro generale. Il secondo condizionatore ancora non é stato installato, ma verra collegato ad una delle prese PT (il piano terra comprende solo una cameretta da letto ed un piccolo bagno); per il PCI, devo ancora tirare i cavi. Dato che non ho spazio nel quadro per mettere l’interruttore del PCI, pensavo di togliere le protezioni differenziali dalle luci e lasciare solo le magnetotermiche, cosi da liberare lo spazio per mettere un interruttore differenziale/magnetotermico per il PCI, tui sembra fattibile o sarebbe una porcata pazzesca? per dare un po’ più potenza al PCI potrei anche salire a 6Kw, fissando il limitatore a 4 o 5Kw senza alcun problema… Ho sentito dire che lavorando sbilanciati sulle fasi, si rischierebbe anche di pagare una bolletta più cara, é vero? mi sembra una cosa strana, soprattutto con i contatori elettronici….
Se dovessi passare alla monofase ho paura che dovrei rifare gran parte dei cavi della casa.
Grazie!
Ciao, allego immagini del quadro generale. Il secondo condizionatore ancora non é stato installato, ma verra collegato ad una delle prese PT (il piano terra comprende solo una cameretta da letto ed un piccolo bagno); per il PCI, devo ancora tirare i cavi. Dato che non ho spazio nel quadro per mettere l’interruttore del PCI, pensavo di togliere le protezioni differenziali dalle luci e lasciare solo le magnetotermiche, cosi da liberare lo spazio per mettere un interruttore differenziale/magnetotermico per il PCI, tui sembra fattibile o sarebbe una porcata pazzesca? per dare un po’ più potenza al PCI potrei anche salire a 6Kw, fissando il limitatore a 4 o 5Kw senza alcun problema… Ho sentito dire che lavorando sbilanciati sulle fasi, si rischierebbe anche di pagare una bolletta più cara, é vero? mi sembra una cosa strana, soprattutto con i contatori elettronici….
Se dovessi passare alla monofase ho paura che dovrei rifare gran parte dei cavi della casa.
Grazie!
Cita da Tyco su 17 Gennaio 2017, 16:39 Ammazza che
casino. Mi sembrava caotico il mio quadro. Il contatore è a disco o
elettronico?
Come si vede,
negli impianti del tipo usato in Italia, i magnetotermici devono interrompere per
sicurezza anche il neutro e sono quindi bipolari, mentre nel mio impianto non
serve interrompere il neutro e sono unipolari.
E’ un
un po’ un casino fare posto. Ogni magnetotermico incorpora anche un
differenziale, perché non c’è un differenziale generale.
Al posto del
generale potresti usare il blocco con 4 magnetotermici+differenziale del garage,
così hai un differenziale generale che protegge tutto.
Per il garage ci
metti un blocco di 4 magnetotermici senza differenziale. Poi dove ti serve
posto togli quei magnetotermici con differenziale e li cambi con un magnetotermico
semplice. Chiedi comunque ad un elettricista se sarebbe a norma.
Sarebbe utile sapere
a quale fase è collegato ciascun magnetotermico. Non riesco a capire i colori dei
fili. Comunque per quello non c’è niente da modificare, tanto più che ti
consentono di sforare alla grande (solo con il contatore elettronico però).
Non so se per uso
abitativo ti danno meno di 10kW in trifase, perché non puoi stare mai
bilanciato. Con 6 kW sarebbero solo 2kW per fase. Comunque non paghi di più se
sei sbilanciato.
Se passi alla
monofase devi solo fare modifiche nel blocco in alto del generale e del garage.
Attenzione che la linea trifase del garage diventerà monofase e non può rimanere
collegata così com’è fatto ora.
Il resto rimane
uguale, anche in casa.
Prima però prova
a chiedere quali sono i costi fissi per 10 kW. Il quadro è già fatto per 10kW,
quindi saresti a posto così.
Manca solo la
presa per il piano che, se rimani in trifase, devi fare posto però per un blocco
da 4 magnetotermici, 3fasi+1neutro (e se vuoi con differenziale incorporato).
Puoi sostituire 3 o 4 di quei magnetotermici con quelli di tipo senza
differenziale. Ovviamente solo se metti un differenziale generale.
Ammazza che
casino. Mi sembrava caotico il mio quadro. Il contatore è a disco o
elettronico?
Come si vede,
negli impianti del tipo usato in Italia, i magnetotermici devono interrompere per
sicurezza anche il neutro e sono quindi bipolari, mentre nel mio impianto non
serve interrompere il neutro e sono unipolari.
E’ un
un po’ un casino fare posto. Ogni magnetotermico incorpora anche un
differenziale, perché non c’è un differenziale generale.
Al posto del
generale potresti usare il blocco con 4 magnetotermici+differenziale del garage,
così hai un differenziale generale che protegge tutto.
Per il garage ci
metti un blocco di 4 magnetotermici senza differenziale. Poi dove ti serve
posto togli quei magnetotermici con differenziale e li cambi con un magnetotermico
semplice. Chiedi comunque ad un elettricista se sarebbe a norma.
Sarebbe utile sapere
a quale fase è collegato ciascun magnetotermico. Non riesco a capire i colori dei
fili. Comunque per quello non c’è niente da modificare, tanto più che ti
consentono di sforare alla grande (solo con il contatore elettronico però).
Non so se per uso
abitativo ti danno meno di 10kW in trifase, perché non puoi stare mai
bilanciato. Con 6 kW sarebbero solo 2kW per fase. Comunque non paghi di più se
sei sbilanciato.
Se passi alla
monofase devi solo fare modifiche nel blocco in alto del generale e del garage.
Attenzione che la linea trifase del garage diventerà monofase e non può rimanere
collegata così com’è fatto ora.
Il resto rimane
uguale, anche in casa.
Prima però prova
a chiedere quali sono i costi fissi per 10 kW. Il quadro è già fatto per 10kW,
quindi saresti a posto così.
Manca solo la
presa per il piano che, se rimani in trifase, devi fare posto però per un blocco
da 4 magnetotermici, 3fasi+1neutro (e se vuoi con differenziale incorporato).
Puoi sostituire 3 o 4 di quei magnetotermici con quelli di tipo senza
differenziale. Ovviamente solo se metti un differenziale generale.
Cita da Tyco su 19 Gennaio 2017, 09:02 Ripensandoci meglio,
se ti danno 4,5 o 6 kW in trifase per uso abitativo, per te va bene lo stesso e
non devi fare i cambiamenti nel quadro per passare alla monofase.
Anche se succede
che assorbi 6kW tutti su una fase, ed i cavi che vanno al tuo quadro sono da 4
o 6 mmq, non hai problemi sul tuo impianto. Quindi se va bene a loro, va bene
anche a te!
Se passi in
monofase sbilanceresti comunque di più la cabina elettrica, perché tutto l’impianto
penderebbe sempre su una fase sola.
Rimane solo che devi
fare posto nel quadro per il piano cottura. Se per motivi di norme non si
potesse fare come ho proposto, alla peggio puoi fare un’altra piccola cava nel
muro a fianco del quadro e mettere lì gli interruttori del piano.
Ripensandoci meglio,
se ti danno 4,5 o 6 kW in trifase per uso abitativo, per te va bene lo stesso e
non devi fare i cambiamenti nel quadro per passare alla monofase.
Anche se succede
che assorbi 6kW tutti su una fase, ed i cavi che vanno al tuo quadro sono da 4
o 6 mmq, non hai problemi sul tuo impianto. Quindi se va bene a loro, va bene
anche a te!
Se passi in
monofase sbilanceresti comunque di più la cabina elettrica, perché tutto l’impianto
penderebbe sempre su una fase sola.
Rimane solo che devi
fare posto nel quadro per il piano cottura. Se per motivi di norme non si
potesse fare come ho proposto, alla peggio puoi fare un’altra piccola cava nel
muro a fianco del quadro e mettere lì gli interruttori del piano.
Cita da Gresam su 19 Gennaio 2017, 10:13 Ciao Tyco Si, i cavi sono tutti da 6 fino alle cassette di derivazione, poi da li partono diverse linee da 4, 2.5 o 1.5, in base a cosa alimentano. I cavi del PCI sono tutti da 6. Adesso vedro’ come sistemare il quadro, ti tengo aggiornato, magari puo’ essere utile anche ad altri.
Grazie!
Ciao Tyco Si, i cavi sono tutti da 6 fino alle cassette di derivazione, poi da li partono diverse linee da 4, 2.5 o 1.5, in base a cosa alimentano. I cavi del PCI sono tutti da 6. Adesso vedro’ come sistemare il quadro, ti tengo aggiornato, magari puo’ essere utile anche ad altri.
Grazie!
Cita da Tyco su 19 Gennaio 2017, 12:41 Bene. Con 6mmq
sei a posto. Per il PCI se hai già tirato i cavi li puoi lasciare da 6, ma se è
alimentato in trifase bastano 2,5mmq (o 1,5), perchè tanto non passano mai più di 16A
su ciascun filo.
Potresti dirmi da
quanti Ampere sono i magetotermici delle linee con 1,5mmq?
Il contatore è
elettronico?
E’ utile se ci farai sapere come procede il tutto.
Bene. Con 6mmq
sei a posto. Per il PCI se hai già tirato i cavi li puoi lasciare da 6, ma se è
alimentato in trifase bastano 2,5mmq (o 1,5), perchè tanto non passano mai più di 16A
su ciascun filo.
Potresti dirmi da
quanti Ampere sono i magetotermici delle linee con 1,5mmq?
Il contatore è
elettronico?
E’ utile se ci farai sapere come procede il tutto.
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